Il Tirreno

Presa la banda di scassinatori di lavanderie automatiche

di Fabrizio Palagi
Presa la banda di scassinatori di lavanderie automatiche

Per rubare le monete in cassa veniva usato un congegno elettronico fabbricato in modo artigianale il più giovane dei due romeni arrestati ha colpito un carabiniere con una testata al volto

2 MINUTI DI LETTURA





AMEGLIA. Si erano specializzati a scassinare, tramite un rudimentale apparecchio elettronico, le casse di una lavanderia già presa di mira lo scorso 4 novembre. Ma, durante l’ultimo raid, si sono trovati di fronte i carabinieri che li stavano aspettando.

Così, per i due giovani romeni sono scattate le manette al termine di un peraltro turbolento arresto, durante il quale uno di loro ha affibbiato una testata al volto di uno dei militari.

Il fatto è accaduto presso la lavanderia Washline in via XXV Aprile, di proprietà di un 40enne del posto.

A finire nei guai sono stati Costantin Frunza e Daniel Vasilica Asavei, rispettivamente di 23 e 20 anni, cittadini romeni, entrambi celibi e nullafacenti, di fatto domiciliati a Viareggio, ma residenti a Ponzano Romano (Roma) il primo e a Minori (Salerno) il secondo.

La coppia, attorno alle 18 di mercoledì scorso, è stata sorpresa dai carabinieri nel novero di un servizio pianificato per arginare i furti.

I due, tramite un ingegnoso apparecchio artigianale, riuscivano a svuotare la gettoniera della lavanderia presa di mira, arraffando così l’incasso della giornata.

Frunza e Asavei, sorpresi in flagranza di reato, avevano asportato circa 80 euro dalla gettoniera.

Alla vista dei carabinieri, i due hanno tentato di fuggire, ma sono stati prontamente fermati dai militari che hanno poi cercato di perquisirli. Ed è a questo punto che Daniele Vasilica Asavei, per sottrarsi alla procedura, evidentemente temendo di venire addossato di altre responsabilità, si è divincolato per poi dare una testata al volto di uno dei carabinieri.

Ma i militari, solo per un attimo rimasti sorpresi dall’atteggiamento aggressivo del giovane, sono riusciti a immobilizzarli entrambi e poi condurli in caserma per le identificazioni.

In seguito è emerso che i due sarebbero responsabili di un furto analogo sempre a danno della lavanderia in questione, commesso lo scorso 4 novembre.

In quell’occasione il colpo fruttò un po’ di più, esattamente una centinaio di euro.

Piccole somme, dato che le gettoniere per il lavaggio automatico vengono svuotate spesso.

Per attuare lo “scasso elettronico”, per così dire, la coppia si avvaleva di un marchingegno rudimentale ma efficiente, logicamente sequestrato dai carabinieri, i quali hanno poi riconsegnato l’incasso rubato ai legittimi proprietari.

Dopo le procedure di rito, i due sono stati arrestati e messi a disposizione del magistrato, davanti al quale compariranno per la direttissima.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web