Sicurezza
Marble Week e Convivere, buono il ritorno economico
L’analisi dell’Istituto di studi e ricerche, il Festival si rifarà mentre Carrarafiere ribadisce: dobbiamo valutare
CARRARA. Marble-Weeks e Convivere reggono l’impatto della crisi: i visitatori spendono meno ma il valore aggiunto delle due manifestazioni sull’economia cittadina resta invariato, lo dicono i dati dell’Istituto Studi e Ricerche (Isr), che questa mattina ha presentato la sua “Stima degli effetti economici 2012 di Convivere e Marble Weeks nel centro storico di Carrara”.
Alla presentazione della ricerca, curata dal dottor Daniele Mocchi di Isr, hanno partecipato gli organizzatori dei due eventi, Giorgio Bianchini per CarraraFiere e Alberto Pincione per la Fondazione Crc, e una delegazione di rappresentanti delle istituzioni locali, da Norberto Ricci della Camera di Commercio all’assessore Giuseppina Andreazzoli, passando per Gianfranco Oligeri e Alessandro Beverini di Isr.
Nonostante le persone che hanno partecipato all’2012 edizione di Marble Weeks e Convivere, abbiano speso mediamente il 5 per cento in meno dell’anno precedente, grazie all’aumento degli investimenti da parte degli organizzatori e all’impennata nel numero dei visitatori, nel complesso, l’impatto dei due eventi sull’economia del centro città è stato praticamente identico a quello del 2011: lo ha detto il dottor Daniele Mocchi, autore dell’analisi condotta da Isr sulle due principali manifestazioni estive organizzate a Carrara, sintetizzando i risultati di un complesso studio che, come ha sottolineato il presidente dell’Istituto Gianfranco Oligeri, è stato preso a mo’ di esempio dalla rete di Unioncamere italiana, per misurare, in termini oggettivi, la riuscita di iniziative ed eventi che, in tempi di crisi, devono necessariamente essere “centellinati”.
Secondo lo studio Convivere e Marble Weeks portano senza dubbio benefici all’economia cittadina e quindi, al di là del loro valore culturale, hanno motivo di esistere anche per il loro impatto economico sul centro.
In occasione di questi due eventi l’economia carrarese riceve una sorta di boccata d’ossigeno, che l’Isr ha misurato in termini di Pil: l’edizione 2012 di Convivere, con i suoi 21.250 visitatori (l’anno precedente erano stati 18 mila) e con un investimento iniziale di 210 mila euro da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, ha portato al centro città nei giorni del Festival un Pil (prodotto interno lordo) aggiuntivo di 306 mila euro; la seconda edizione di Marble Weeks, che secondo i dati di Isr è costata a Carrara Fiere è costata 250 mila euro (ma il presidente Giorgio Bianchini ha segnalato che in questo caso è necessaria una correzione, al rialzo, della cifra) ha portato nel suo mese e mezzo di vita, un Pil aggiuntivo di 204 mila euro.
Numeri confortanti, hanno commentato all’unisono i rappresentanti delle istituzioni locali e gli organizzatori, ribadendo il valore culturale dei due appuntamenti: ma prima di guardare al futuro, hanno sottolineato, non si può non pensare a quello che è accaduto in questi giorni nel nostro territorio. «La Fondazione non si occupa solo di cultura, la maggior parte delle nostre risorse va al territorio. Lo scorso anno le Fondazioni italiane hanno devoluto 1 milione di euro ad Aulla, spero che con questa alluvione sia fatto altrettanto», ha spiegato Alberto Pincione, presidente della Fondazione Crc, garantendo che comunque Convivere tornerà anche il prossimo anno e che a breve, con il direttore scientifico del Festival Remo Bodei, si aprirà il dibattito sul tema della nuova edizione. Decisamente più incerto il futuro di Marble Weeks: già una decina di giorni fa, prima dell’alluvione, intervenendo in commissione Marmo, i vertici di Imm/Carrara Fiere avevano lasciato chiaramente intendere che convincere le aziende a finanziare l’edizione 2013 non sarebbe stato facile.
«Dopo quello che è successo lo scorso fine settimana la situazione è ancora più complessa – ha spiegato Giorgio Bianchini, presidente di Carrara Fiere e Imm – e il panorama cambia ancora. Bisogna vedere le risorse che saranno a disposizione, sia delle istituzioni sia dei privati, ma ovviamente lo faremo più avanti».
Cinzia Chiappini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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