Il dolore
La rabbia corre sul web: occupiamo la strada
Sul sito del Tirreno l’indignazione ma anche il dolore dei cittadini «Sono anni che si parla della pericolosità della strada, non si doveva aspettare»
CARRARA. Dolore e rabbia. Questi i sentimenti più diffusi nei molti commenti lasciati sul sito internet del “Tirreno”. Francesco non ha dubbi: «Se è vero che i cittadini hanno denunciato più volte la pericolosità della zona e chiesto soluzioni, che l'amministrazione comunale domani non si permetta di dirsi scioccata! Non un suono deve levarsi dalle loro bocche! Ma a capo chino devono solo sottostare al giudizio e alla rabbia della gente!».
Luca interviene: « Ci sono diverse strade, dove andrebbero messi i rallentatori, anche in via Marina, dove c'è l'asilo e la biblioteca, è una vergogna ma mi risulta che ad oggi siano illegali e non più installabili, ma una soluzione va trovata».
Alessandro si indigna: «I rallentatori? Ma dove c... sono i vigili? Sono da tutte le parti tranne dove servono! Aa fare le multe dietro ai cavalcavie, nascosti... C'è comunque una distrazione diffusa da parte di chi guida ma anche da parte di chi attraversa.... L'educazione stradale non è un optional!».
Francesco: «Non parlo per forza di dissuasori e credo che il geometra addetto sia la figura che ha il compito di aggiornarsi su legalità o illegalità dei mezzi da utilizzare e quali siano le molteplici possibilità che offre il mercato a riguardo. Se non lo sa, bisogna licenziare il geometra!».
Rabbia, ma anche dolore e strazio: «Ci va via il cuore. Un angelo è tornato in cielo». E Marilina: «Ho pregato tantissimo affinché si salvasse che doloree». Giuly: «Riposa in pace, piccolo angelo».
Andrea: «Che tristezza....povera stella». E Katia: «Poveroooo».
C’è chi non vuol credere a una notizia così tragica, mentre Periogiorgio sottolinea: «Mia figlia va a quell'asilo, e la strada è davvero pericolosa, i vigili ogni mattina invece di stare nei pressi dell'asilo durante l'orario di entrata, sono a 100 metri dal lato opposto a fermare i camion, immagino quando porterò mia figlia domani all'asilo che la situazione sarà totalmente diversa, ma doveva esserci il morto?».
Mattia, laconico: «Ecco come funziona l'Italia. Mah».
Gaia e Matteo: «Ma poi vogliamo parlare del fatto del senso unico per i camion proprio dalla parte dell'asilo? ma il cervello dov'è?». Ancora Gaia: «Doveva succedere una tragedia del genere??? Doveva??? Io abito qui vicino e sono anni anni ed anni che si parla di quanto sia pericolosa questa strada, tanto più con un asilo proprio sopra! E la bella novità di quest'anno del nostro amato sindaco è stato il senso unico per i camion del marmo! Da che lato però? Naturalmente quello del marciapiede dell'asilo! E cosa fanno i vigili ogni mattina anzichè far attraversare in sicurezza??Rimpinzano le casse comunali mentre scendere dalla macchina è un'impresa, per noi e i nostri bambini! Il caso ha voluto accadesse proprio davanti all'asilo.. e allora adesso genitori facciamoci sentire! Una volta per tutte prendiamo noi in mano la situazione! Facciamolo per questo angelo e per tutti i nostri bambini!».
Francesco è drastico: «Io abito in via Covetta,e vedo come camminano le macchine e i camion, propongo di bloccare via Covetta affinché trovino una soluzione a questo problema. Comunque condoglianze alla famiglia del piccolo Mattia».
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