Il Tirreno

Danni, il bilancio sale a 70 milioni di euro Altri dieci evacuati

Danni, il bilancio sale a 70 milioni di euro Altri dieci evacuati

Pucci dubbioso sulla sospensione delle tasse comunali Centralini intasati per i risarcimenti, ma i soldi non ci sono

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MASSA. Sale il bilancio dei danni stimato dal Comune: 60-70 milioni di euro, ha detto ieri in consiglio comunale il sindaco Roberto Pucci, correggendo al rialzo la cifra - 50 milioni - annunciata il giorno precedente. E la somma, si badi, riguarda soltanto i danni subiti da strade, ponti, argini, fognature. Cioè i beni pubblici. «Una cifra molto elevata, necessaria non solo per riparare i danni e far cessare l’emergenza ma anche per fare tutti quegli interventi necessari per rendere più sicuro questo territorio», ha detto ancora il sindaco in aula. C’è poi un altro conto, anch’esso salatissimo. È quello dei danni subiti da privati e imprese. Difficile fare a quanto ammontino: solo Coldiretti lamenta danni all’agricoltura per 10 milioni, alcune aziende parlano di guasti e danneggiamenti per un milione di euro.

Ma ci saranno sconti, agevolazioni, risarcimenti? Per ora, solo speranze. Il Comune è subissato da telefonate di imprese e cittadini che chiedono notizie sull’avvio delle pratiche di risarcimento. Ma gli uffici di palazzo civico sono tuttora impegnati nelle fasi di soccorso e ripristino della viabilità ed è quindi, spiega un nota di palazzo civico – “ancora prematuro avanzare richieste per l’avvio di pratiche circa l’eventuale risarcimento dei danni subiti anche a fronte dell’attuale incertezza normativa in materia”. Il consiglio, comunque, è di fotografare e repertare al meglio i danni riportati e di conservare ricevute di eventuali interventi tecnici o professionali richiesti.

Il problema, però, è chi stanzierà quei soldi: sia quelli per riparare i danni sia quelli per i risarcimenti. «Per ora – dice rassegnato il sindaco – stiamo lavorando con soldi che non abbiamo ancora in bilancio: abbiamo attivato ben 25 ditte per la prima emergenza, poi vedremo...». Quanto alla richiesta di sospendere le imposte locali, Pucci è altrettanto dubbioso: sull’Imu potremmo agire solo sull’aliquota prima casa, ma non è facile, e difficile è concedere un rinvio per la Tarsu... Tutto dipende dagli aiuti che riusciremo a ottenere».

Intanto, l’emergenza non è finita. Oggi la Protezione civile metterà in campo, a Massa, 35 squadre 4 bobcat, un escavatore e 18 messi per il lavaggio. L’obiettivo è di ultimare l’intervento del volontariato entro domenica. Ma c’è ancora molto da fare. Nella zona a monte sono state evacuate a scopo precauzionale 10 persone che abitano in case vicine a fronti di frana. Gli sfollati salgono così a 70. Ancora chiusa la Foce, mentre al Pasquilio e a Lavacchio sono iniziati i lavori di rimozione delle frane.

Nella zona a mare torna la luce in vari condomini di via Silcia e via delle Pinete, ma restano case senza energia e strade ancira da ripulire.

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di Redazione web