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Colpo di scena, Aimeri passa la mano

Colpo di scena, Aimeri passa la mano

Possibile l’addio al servizio raccolta rifiuti svolto in Lunigiana dopo le contestazioni alla ditta milanese

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AULLA. Colpo di scena nella questione della raccolta dei rifiuti in Lunigiana: Aimeri medita di passare la mano prima della scadenza naturale del contratto. Anzi, a quanto trapela questa sarebbe ben più di un'idea per la ditta di Rozzano alle porte di Milano, al centro di feroci critiche per i disservizi degli ultimi mesi che in queste ultime settimane si sono intensificati. La conferma arriva da Massimo Melis, capo dell'area Toscana di Aimeri Ambiente: «E' vero, visto il contesto non remunerativo - dice il dirigente - e la difficoltà a riscuotere i crediti che vantiamo presso i Comuni lunigianesi, Aimeri ritiene più opportuno lasciare campo a qualcun altro. Già settimana prossima faremo tutte le valutazioni del caso e vedremo il da farsi».

Se di fulmine si tratta, questo non arriva certo a scuotere un proverbiale "ciel sereno". La situazione della raccolta dei rifiuti è infatti drammatica in diverse parti del territorio, con segnalazioni di ritiri non effettuati che arrivano quotidianamente sulla scrivania dell'Unione dei Comuni. A peggiorare la situazione ci sono poi quei cittadini che scelgono il "fai da te", ovvero buttare la spazzatura anche in aree non destinate a questo scopo, purché sia lontano dalle case e dalle strade invase dai sacchetti rimasti lì per giorni. Di avvicendamento dunque si parla ormai da tempo, anche con l'idea di arrivare ad una risoluzione del contratto di servizio ben prima di marzo 2013, data naturale di scadenza. Sono in corso trattative con l'Amia di Carrara, ma non solo con questa, che ora potrebbero subire una brusca accelerata. Tutto questo mentre l'Unione dei Comuni dichiara che sono a buon punto le procedure per la messa in mora dell'azienda. Unione che, da parte sua, non ha ancora ricevuto alcuna comunicazione ufficiale in merito ad un disimpegno anticipato, e viene informata proprio da Il Tirreno sui nuovi possibili sviluppi. Sul tavolo rimangono i crediti che l'azienda dice di vantare con gli enti locali, la volontà di questi di pagare solo per i servizi effettivamente svolti e il malcontento dei cittadini che vorrebbero vedere le strade pulite. Ma anche i dieci licenziamenti previsti sul territorio e il tentativo dei dipendenti di fare il possibile per tenere pulite città e frazioni, pur lavorando con mezzi spesso inadeguati.

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