Italia
«Sono malata e temo lo sfratto»
La richiesta di aiuto: con 258 euro di pensione non ce la faccio ad andare avanti
CARRARA. «Spendo 30 euro al giorno per curarmi e tra poco mi daranno lo sfratto». E’ disperata Marina Bruschi, cinquantenne carrarese con una grave malattia invalidante ad una gamba che le impedisce di lavorare. I 258 euro mensili di pensione di invalidità non le permettono di curarsi, né di far fronte all’affitto della casa che occupa in via del Baluardo. Da qui, la possibilità di doverla liberare entro la fine di novembre. «Ho subito 33 interventi – ha raccontato la donna – Ho un’insufficienza venosa alla gamba, mi servono pertanto cure specifiche e costose. Mi sono indebitata con molte farmacie della zona e sono in imbarazzo anche solo a passarci davanti, ora. Non pago più l'affitto da tempo e non so come fare». Marina Bruschi si è recentemente rivolta ai servizi sociali del Comune, ma il sussidio ricevuto la coprirà fino a dicembre e solo in parte. «Purtroppo le spese che devo sostenere sono tante e quello che ricevo non mi basta né per l’affitto, né per le cure a cui devo fare fronte quotidianamente. Tempo fortemente la visita dell’ufficiale giudiziario per lo sfratto esecutivo. Spero che qualcuno delle istituzioni possa prendere in esame la mia situazione ho davvero bisogno di un aiuto concreto». (d.d.f.)
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