Il Tirreno

Le foto dei danni sono prove utili

Le foto dei danni sono prove utili

Cna: «Servono per i risarcimenti». E chiede di sospendere i versamenti Inps e Inail

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MASSA. Armatevi di telecamera, videofonino e macchina fotografica e documentate con precisione i danni che la vostra azienda ha subito per colpa dell’alluvione. È il consiglio – e l’invito – della Camera nazionale dell’Artigianato (Cna) alle imprese artigiane che sono state interessate da allagamenti e dalla forti piogge dello scorso fine settimana.

Foto e video sono una “prova” necessaria per poter sperare di ottenere un risarcimento. «È necessario – spiega Paolo Ciotti, direttore provinciale Cna – produrre e conservare materiale fotografico e all’occorrenza video per testimoniare i disagi e i danneggiamenti che macchinari, attrezzature, utensili, messi, scorte di magazzino, prodotti e materie prime hanno subito».

In attesa di conoscere il quadro finale – tragico quello della zona ex Fibronit a confine tra Massa e Carrara – Cna rivolge un appello alle banche che operano sul territorio per congelare il pagamento di rate, mutui e leasing per le aziende e piccole imprese che hanno subito danni e che per settimane non potranno tornare operative. È essenziale – spiega Ciotti – permettere alle imprese di superare questo momento di difficoltà. Ci aspettiamo una risposta forte e decisa dalle banche e da tutti gli attori del territorio che devono essere consapevoli del fatto che senza imprese anche il loro futuro è più incerto».

Così come accaduto anche in Lunigiana, lo scorso anno, Cna sollecita la sospensione dei pagamenti Inps e Inail nei casi in cui è impossibile esercitare l’attività. «Per le imprese sarà impossibile rispettare le scadenze, come sarà impossibile risultare congrue agli studi di settore. La priorità è sospendere, e far slittare, tutte le scadenze».

Secondo la principale associazione degli artigiani, che ha apprezzato in Lunigiana l’iniziativa di Mediolanum e della Banca Popolare, si tratta di richieste lecite. «Per le aziende dell'area Fibronit serviranno settimane, in alcuni casi mesi per riprendersi dal colpo subito – spiega ancora Ciotti – e con la crisi che corre non si possono permettere giorni senza produrre e presidiare i mercati».

Infine un invito al governo e alla Regione per prolungare, in via del tutto straordinaria, della cassa integrazione in deroga in prossimità di scadenza.

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