Il Tirreno

I condomini fuggono, anziana non ce la fa Soccorsa col figlio sordomuto dagli agenti

Gli angeli dell’alluvione non sono solo i ragazzini imbrattati di fango con pala e secchio in mano che tolgono via la melma. Ci sono anche angeli in divisa come quelli che, da domenica notte, hanno...

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Gli angeli dell’alluvione non sono solo i ragazzini imbrattati di fango con pala e secchio in mano che tolgono via la melma. Ci sono anche angeli in divisa come quelli che, da domenica notte, hanno salvato decine di vite messe a repentaglio dalla bomba d’acqua che si è abbattuta su Massa e Carrara. O almeno così sono apparsi a una signora di 70 anni e al figlio sordomuto di 35 che abita con lei in via del Ponte del Vescovo. La notte dell’alluvione i condomini erano riusciti a scappare dall’esondazione del torrente accanto a casa, ma loro non ce l’hanno fatta. La strada sotto il palazzo, poi, era in parte sprofondata. Gli agenti hanno preso la donna in braccio e l’hanno portata oltre il canale; il figlio è stato aiutato da un agente a guadare il corso d’acqua. Salvi anche i due mici dell’uomo. Ma il lavoro non è finito domenica notte. La polizia di Stato, oltre ai servizi ordinari, svolge una specifica vigilanza antisciacallaggio sulle case momentaneamente abbandonate, con personale delle volanti e di altri uffici della questura e del commissariato di Carrara, a bordo di fuori strada. Un prezioso contributo è svolto da equipaggi del Reparto prevenzione crimine di Firenze messi a disposizione dal Servizio Centrale di Controllo del Territorio su richiesta del Questore.

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