Il Tirreno

Solo un guado al posto del ponte crollato

di Gianluca Uberti
Solo un guado al posto del ponte crollato

Dopo il sopralluogo a Serricciolo il tecnico dell’Anas ha dato esito negativo all’installazione di una struttura Bailey

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AULLA. Doccia fredda per chi risiede nella Lunigiana orientale. Infatti, nessun ponte bailey potrà essere dislocato su quello crollato nella frazione di Serricciolo nella notte fra sabato e domenica scorsi, quando una nuova “bomba d’acqua” ha portato distruzione in Lunigiana. Il sopralluogo di ieri, effettuato dal sindaco Roberto Simoncini e dall’ingegner Mazzeo dell’Anas, accompagnati da un esperto del settore, ha dato esito negativo, visto che l’arcata del ponte crollato è troppo alta per consentire l’installazione di un ponte Bailey. E ora che si fa? Abbiamo girato la domanda al primo cittadino aullese: «Le strade sono due: o troviamo un punto più stretto e più basso sul torrente Aulella e lì installiamo il Bailey o predisponiamo un guado». Quest’ultima possibilità, aggiungiamo noi, appare di difficile percorribilità, anche perché siamo in pieno autunno, stagione notoriamente piovosa. «Però, grazie a un bypass lungo la linea ferroviaria, siamo riusciti a ripristinare - aggiunge Simoncini - l’erogazione del gas metano nelle case di Serricciolo e dintorni».

Nel frattempo, ieri è stata una giornata di fuoco dal punto di vista della viabilità. Infatti, essendo chiuso da lunedì, a causa di una frana nelle immediate vicinanze, il ponte per le frazioni di Ceserano di Fivizzano e di Canova di Aulla, ponte che si trova a pochi metri dalla stazione ferroviaria della frazione fivizzanese di Rometta, rimangono soltanto due alternative per chi scende da Fivizzano: o la strada che dalle frazioni fivizzanesi di Agnino e Magliano arriva a Licciana Nardi o la strada che dalle frazioni aullesi di Olivola, Valenza e Quercia arriva ad Aulla.

Il problema è che ieri pomeriggio su quest’ultima strada, all’altezza di Olivola, si è verificato un incidente che ha visto coinvolto un tir con due rimorchi, il secondo dei quali è caduto in una scarpata al lato della sede stradale, causando lo stop alla circolazione veicolare per alcune ore.

Di conseguenza, il caos nel traffico è stato pressoché totale, visto che gli automobilisti sono stati costretti a riversarsi obbligatoriamente sulla strada che dalle frazioni fivizzanesi di Agnino e Magliano arriva a Licciana Nardi. Fortunatamente, il camion è stato rimosso, consentendo la ripresa della circolazione verso sera, ma rimane il fatto che Simoncini aveva annunciato domenica che i mezzi pesanti più lunghi di 9 metri e più pesanti di 75 quintali non avrebbero potuto percorrere quelle che altro non sono che strette strade di campagna: «Questo tir - si difende il sindaco di Aulla - sarà transitato quando i vigili urbani si davano il cambio, quindi quando il posto di blocco era sguarnito. Voglio, comunque, sottolineare che i vigili urbani hanno rimandato indietro diversi tir durante la mattinata». Rimane il fatto che si ha notizia di altre situazioni critiche, con camion che sono riusciti a passare per un pelo, incrociando altri camion: «E’ per questo che ho chiesto alle Forze dell’Ordine - spiega Simoncini – di monitorare la situazione relativa ai camion nelle ore notturne».

Una cosa è certa: la nuova “bomba d’acqua” ha messo in evidenza, una volta di più, quanto è fragile il territorio e che forse è giunta l’ora di intraprendere una seria politica di prevenzione del dissesto idrogeologico. Infatti, i risultati di anni di incuria sono sotto gli occhi di tutti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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