Il Tirreno

Rabbia dopo la catastrofe Botte a geologo e vigilessa

Lui è stato colpito da un cazzotto in via Pratta perché su un’auto della Provincia L’agente invece è stata strattonata mentre tentava di chiudere una stradina

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MASSA. Con il passare dei giorni, gli animi delle persone che hanno subito dei danni dall’alluvione si scaldano. A farne le spese un geologo della Provincia e una vigilessa: il primo ha preso un pugno, l’altra invece è stata strattonata e si è rotta un dito della mano.

Vuoi per la fatica, vuoi per l’effettivo ritardo di alcuni interventi ieri pomeriggio in via Pratta un funzionario della Provincia, geologo, è stato strattonato e picchiato (i due sono stati separati quando era già stato sferrato il cazzotto) da un uomo disperato per l’acqua che continua a invadere la sua abitazione. Sono stati momenti davvero concitati, ma il funzionario non c’entrava davvero nulla con questa storia. Lui era lì e stava cercando di rendersi utile. È arrivato con un collega in auto. Con lo stemma dell’ente. «Non vi siete fatti ancora vedere qui - gli hanno urlato -. Dateci una mano perché questa è tutta colpa vostra, non pulite i fossi, non mette in sicurezza i nostri monti». Dalle parole si è subito passati ai fatti, complice forse qualche parola male interpretata. Prima hanno fatto ballare la vettura, poi hanno aperto un finestrino ed è lì che è stato sferrato il pugno.

Ma non è l’unico episodio che testimonia una tensione che si può tagliare a fette. A Romagnano una vigilessa che aveva il compito di non far passare le persone in una strada è stata aggredita da due quarantenni. Nella concitazione l’agente si è rotto un dito.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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