Il dolore
«Non so chi sei ma son qui per te»
Un esercito di giovani e giovanissimi nelle strade del fango Il Comune chiede il via libera ai genitori? Loro partono da soli
MASSA. «Io ho la casa asciutta. Che ci faccio tutto il giorno sul divano? E poi, prima di studiare, meglio stare qua a spalare». Chiara ha 15 anni e con le amiche Martina, sua coetanea, e Stefania, 19, è al lavoro dalle 9. «Chi è il proprietario della casa che stai pulendo?», chiediamo nel giardino accanto a Marcello, 27 anni, guanti e pantaloni intrisi di fango, alle prese con dei secchi. «Non lo so. È da stamani che giro di casa in casa, vado dove c’è bisogno», spiega. Ha preso un giorno di ferie per dare una mano.
E con loro Marianna, Jacopo, Federico, Federica, Eleonora. Eccoli, gli angeli del fango, le uniche braccia tese che gli abitanti delle zone alluvionate di Massa si sono visti tendere. Siamo a San Lorenzo, dove la strada non esiste più, dove tre frane sono cadute sulle case. Ma è lo stesso copione che, nello stesso momento, va in scena ad Alteta, a Castagnara, a Romagnano. A dar man forte agli alluvionati ci sono loro, ragazzi delle superiori, ventenni, giovani sporchi di fango fin sopra ai capelli. E sorridenti.
«Scriva, scriva che sono degli eroi, questi ragazzi», dice la signora Bruna, mamma del titolare del ristorante Gallo Moro. «Avevamo più di un metro e ottanta centimetri d’acqua in cantina – spiega mostrando le botti di “Roccia in pietra” doc che domenica galleggiavano battendo sul soffitto – e da due giorni in otto ci hanno pulito tutto». «Dicono che i ragazzi di 15 anni sono drogati e fannulloni – spiega la figlia Rita – ma questi sono angeli».
Non hanno ali, ma mani e volontà da vendere. Quest’ultima, soprattutto. Ieri mattina si sono presentati al municipio per salire su uno dei bus che il Comune, dal giorno prima, ha allestito per portare i volontari sulle zone da soccorrere. E la maggior parte è rimasta a terra: per i minorenni serviva l’autorizzazione dei genitori. «Ma noi eravamo già lì pronti a partire e allora siamo saliti in motorino e siamo venuti da soli», spiegano i ragazzi che stanno vuotando la cantina della famiglia Gentili, in via Giovello a San Lorenzo. Sono studenti del liceo classico, scientifico, degli istituti tecnici e professionali che, in fila, si passano secchi su secchi. «Non abbiamo capito se domani c’è sciopero – spiega Martina mentre spala via terra da un giardino – io comunque sarò qui».
All’opera sono scesi la Misericordia, che ha coordinato l’intervento sollecitato dal Comune, gli Scout, la Croce Rossa, La Salamandra, l’associazione Auto sportive generazione Tuning Club e tante altre che si sono rimboccate le maniche e messe al lavoro. Oggi le scuole sono riaperte, a parte la primaria del Casone e l’alberghiero Minuto di Massa. Ma sulla giornata di lezioni incombe lo sciopero, revocato all’ultimo minuto dalla Cgil ma confermato dai Cobas. Molti ragazzi, però, hanno già deciso: impugneranno la pala.
Anche per questo il Comune rinnova l’appello a unirsi ai volontari. Il ritrovo, stamani, è alle 9 sotto l’atrio del comune. Una seconda partenza è prevista alle 15. Il Comune, sul sito internet, ringrazia chi ha già collaborato e chi vorrà dare una mano.
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