Il Tirreno

«Non so chi sei ma son qui per te»

di Francesca Ferri
«Non so chi sei ma son qui per te»

Un esercito di giovani e giovanissimi nelle strade del fango Il Comune chiede il via libera ai genitori? Loro partono da soli

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MASSA. «Io ho la casa asciutta. Che ci faccio tutto il giorno sul divano? E poi, prima di studiare, meglio stare qua a spalare». Chiara ha 15 anni e con le amiche Martina, sua coetanea, e Stefania, 19, è al lavoro dalle 9. «Chi è il proprietario della casa che stai pulendo?», chiediamo nel giardino accanto a Marcello, 27 anni, guanti e pantaloni intrisi di fango, alle prese con dei secchi. «Non lo so. È da stamani che giro di casa in casa, vado dove c’è bisogno», spiega. Ha preso un giorno di ferie per dare una mano.

E con loro Marianna, Jacopo, Federico, Federica, Eleonora. Eccoli, gli angeli del fango, le uniche braccia tese che gli abitanti delle zone alluvionate di Massa si sono visti tendere. Siamo a San Lorenzo, dove la strada non esiste più, dove tre frane sono cadute sulle case. Ma è lo stesso copione che, nello stesso momento, va in scena ad Alteta, a Castagnara, a Romagnano. A dar man forte agli alluvionati ci sono loro, ragazzi delle superiori, ventenni, giovani sporchi di fango fin sopra ai capelli. E sorridenti.

«Scriva, scriva che sono degli eroi, questi ragazzi», dice la signora Bruna, mamma del titolare del ristorante Gallo Moro. «Avevamo più di un metro e ottanta centimetri d’acqua in cantina – spiega mostrando le botti di “Roccia in pietra” doc che domenica galleggiavano battendo sul soffitto – e da due giorni in otto ci hanno pulito tutto». «Dicono che i ragazzi di 15 anni sono drogati e fannulloni – spiega la figlia Rita – ma questi sono angeli».

Non hanno ali, ma mani e volontà da vendere. Quest’ultima, soprattutto. Ieri mattina si sono presentati al municipio per salire su uno dei bus che il Comune, dal giorno prima, ha allestito per portare i volontari sulle zone da soccorrere. E la maggior parte è rimasta a terra: per i minorenni serviva l’autorizzazione dei genitori. «Ma noi eravamo già lì pronti a partire e allora siamo saliti in motorino e siamo venuti da soli», spiegano i ragazzi che stanno vuotando la cantina della famiglia Gentili, in via Giovello a San Lorenzo. Sono studenti del liceo classico, scientifico, degli istituti tecnici e professionali che, in fila, si passano secchi su secchi. «Non abbiamo capito se domani c’è sciopero – spiega Martina mentre spala via terra da un giardino – io comunque sarò qui».

All’opera sono scesi la Misericordia, che ha coordinato l’intervento sollecitato dal Comune, gli Scout, la Croce Rossa, La Salamandra, l’associazione Auto sportive generazione Tuning Club e tante altre che si sono rimboccate le maniche e messe al lavoro. Oggi le scuole sono riaperte, a parte la primaria del Casone e l’alberghiero Minuto di Massa. Ma sulla giornata di lezioni incombe lo sciopero, revocato all’ultimo minuto dalla Cgil ma confermato dai Cobas. Molti ragazzi, però, hanno già deciso: impugneranno la pala.

Anche per questo il Comune rinnova l’appello a unirsi ai volontari. Il ritrovo, stamani, è alle 9 sotto l’atrio del comune. Una seconda partenza è prevista alle 15. Il Comune, sul sito internet, ringrazia chi ha già collaborato e chi vorrà dare una mano.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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