Il Tirreno

Non c’è scuola? E noi andiamo a spalare

Non c’è scuola? E noi andiamo a spalare

I ragazzi di Ortonovo sono gli angeli del fango: da noi non c’era caos siamo venuti ad aiutare

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CARRARA. Un gruppo di amici che ha recepito in pieno il monito del sindaco Zubbani. Da lunedì, approfittando delle chiusura delle scuole, spalano in mezzo al fango, a Bonascola, per aiutare la gente.

Senza proclami, senza organizzazione: sono venuti dalla vicina Orotonovo a dare una mano «perché qui c’era più bisogno».

Per le strade di Bonascola li chiamano, semplicemente, i ragazzi. Ma hanno un nome e un cognome: Nicola Ferrari, Steven Kruz, Lorenzo Lazzarini, Mattia Montinaro, Lorenzo Bertani e Mattia Menconi sono alcuni dei ragazzi che spalano da ore. Senza lamentarsi. Senza mettersi in mostra.

«Abbiamo deciso di venire, tutti insieme, tanto non c’era scuola - dicono Lorenzo Bertani, studente dell’istituto Nautico e Mattia Menconi del liceo artistico - Stiamo solo dando una mano, da noi tutto questo caos non c’è. Ci sembrava giusto venire qui. Insieme si lavora bene. La stanchezza? Per ora non la sentiamo».

E la mattinata di lavoro dei ragazzi di Ortonovo è stata particolarmente pesante. A spalare fango nelle case e a spostare le auto sommerse nel parcheggio di via Bonascola.

Un super lavoro, affrontato con un sorriso che ha rinfrancato la gente di un quartiere ancora in ginocchio. E Bonascola ringrazia: «Questi sono ragazzi d’oro, se non ci fossero stati loro saremmo ancora in mezzo al fango».

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di Redazione web