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il rinnovo del contratto provinciale

Marmo, i sindacati: no a un accordo al ribasso

Marmo, i sindacati: no a un accordo al ribasso

CARRARA. L’incontro per il rinnovo del contratto provinciale del marmo - spiegano Fillea-Cgil, Feneal-Uil, Filca-Cisl - «dopo una discussione complessa e complicata», è stato aggiornato a domani,...

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CARRARA. L’incontro per il rinnovo del contratto provinciale del marmo - spiegano Fillea-Cgil, Feneal-Uil, Filca-Cisl - «dopo una discussione complessa e complicata», è stato aggiornato a domani, giovedì. «Da parte del sindacato e della delegazione di lavoratori presente c’è molta perplessità - si sottolinea - in quanto la parte imprenditoriale si è presentata senza proposte aggiuntive rispetto all’incontro precedente. Le proposte fatte non hanno assolutamente tenuto conto della novità tanto decantata rispetto al passato, anzi c’è stato un tentativo di non fare nessuna trattativa. Noi ribadiamo che, ad eccezione di alcune aziende che hanno problemi cronici, il settore non è in crisi e le imprese invece stanno cercando di cavillare su pochi euro. Non siamo disponibili a chiudere una trattativa al ribasso come non vogliamo pagare noi la tassa marmi alle imprese. La tassa marmi è dovuta alla Amministrazione comunale, non siamo mai entrati nel merito, né con le imprese né con il comune, e non abbiamo intenzione di discuterne oggi. Continuare a tirare in ballo questioni non attinenti alla trattativa non ha senso - sottolineano i sindacati del marmo - noi vogliamo chiudere il contratto nel più breve tempo possibile e siamo disposti a mettere in atto tutto quanto è nella nostra disponibilità per arrivare agli obiettivi che ci siamo dati. Le perplessità sono dovute anche a quello che è un nuovo modo di contrattare sul quale le imprese ci hanno dato atto, poi però a parte le parole non si è andati oltre in quanto alla nostra modernità si è contrapposto un vecchio modo di contrattare, come se ancora noi chiedessimo una cifra per averne mezza. Non è più tempo e le ultime tonate contrattuali nazionali e provinciali lo hanno dimostrato. Noi andiamo all’incontro del 15 novembre con le intenzioni di chiudere un contratto che ai lavoratori è già costato ma con la consapevolezza che dobbiamo cogliere gli obiettivi che ci siamo posti».

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