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«Ho perso tutto, e per fortuna ero al lavoro di notte in ospedale»

«Ho perso tutto, e per fortuna ero al lavoro di notte in ospedale»

FOSSONE. «Sto aspettando l’Amia, che porterà via tutto il contenuto di casa mia». E’ sconsolata Giuliana Mazzanti, residente in via Pelucara, in un piano seminterrato di una villetta che ancora...

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FOSSONE. «Sto aspettando l’Amia, che porterà via tutto il contenuto di casa mia». E’ sconsolata Giuliana Mazzanti, residente in via Pelucara, in un piano seminterrato di una villetta che ancora adesso è sommerso dall’acqua. Tutto quello che era il contenuto della sua abitazione non c’è più. «Non ho salvato niente. Solo me stessa – ha aggiunto – per fortuna ero al lavoro quando la mia casa è stata invasa dall’acqua, quasi fino al soffitto. Altrimenti non so davvero come avrei fatto a salvarmi. Sono infermiera e avevo il turno di notte, ripeto, per fortuna non ero in casa, altrimenti oltre al disastro ci sarebbe stata una tragedia». La casa della signora Mazzanti ha un soffitto di 2 metri e 40. Il segno dell’acqua è a 2 metri e trenta: nemmeno i lampadari l’hanno scampata. «Mi ha chiamato mio fratello – ha raccontato – Lui abita al piano di sopra. Erano le 3 della notte tra sabato e domenica. “Siamo tutti fuori, c’è una bomba d’acqua. Giù è tutto allagato”, mi ha detto. Ma non c’era corrente e non si capiva bene cosa fosse successo. L’ho capito quando sono uscita dal lavoro».

La signora Mazzanti si dichiara particolarmente amareggiata: «Sono intervenuti prontamente quelli della Vab – ha concluso - ma del Comune non si è visto nessuno. Soltanto il parroco si è fatto vivo. A volte una parola di solidarietà potrebbe incoraggiare più del denaro».

TELETHON. La situazione non è buona nemmeno nella zona dell’ex mattatoio a Carrara. Vanni Bertozzi, coordinatore Telethon a Massa-Carrara, indica i parcheggi completamente allagati da un’enorme pozza di acqua e fango, che impedisce ancora l’accesso a mezzi e strutture. «La Provincia sta intervenendo con idropulitrici e altri mezzi di soccorso – spiega Bertozzi – Il piano terra è sommerso, sono state perse parecchie attrezzature. Una cosa così non si era mai vista. Sono state perse molte cose, tra cui alcuni computer e ad oggi c’è ancora un ristagno di oltre 30 centimetri». d.d.f.

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