Il Tirreno

Danni per 50 milioni di euro, oltre 2000 case danneggiate

Danni per 50 milioni di euro, oltre 2000 case danneggiate

Cittadini esasperati: botte a geologo e vigilessa. Per i risarcimenti le domande vanno inviate alla Provincia con foto e ricevute degli eventuali interventi. Il Comune di Massa attiva un numero di telefono per la verifica sull’agibilità delle case

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MASSA CARRARA.  Cinquanta milioni di danni soltanto alle opere pubbliche, tra strade, ponti e il reticolo per regimentare le acque: è questa la prima stima dei danni del comune di Massa. Sono invece 2.350, secondo i dati forniti dal sindaco Roberto Pucci, le abitazioni danneggiate, 69 le famiglie evacuate  che alloggiano in 5 strutture convenzionate con il comune e che neanche stanotte torneranno a dormire nelle loro case. Centinaia i cittadini che hanno preferito rivolgersi a parenti o amici. I tecnici sono a lavoro per verificare i possibili danni strutturali alle abitazioni, i pericoli di crolli dei terreni soprattutto sulle colline del Candia, che spesso si affacciano su aziende agricole o villette e gli allagamenti nella zona di Marina di Massa. E' stato aperto un ufficio per reperire le denunce dei cittadini e le richieste di risarcimento: «Difficilmente - dice il sindaco Pucci - riusciremo a trovare le risorse per risarcire i cittadini».

Protezione civile: il primo bilancio.  A qualche giorno dagli eventi meteorologici che hanno colpito duramente l’intero territorio provinciale e soprattutto i comuni di Massa e Carrara, la sala operativa della Protezione civile regionale ha emesso un primo bilancio della situazione. Ad Aulla risultano essere 10 le persone fuori casa, e circa 60 il numero di abitazioni/condomini coinvolti. Le imprese colpite ammontano a 15. Isolata risulta la frazione di Giordanello (raggiungibile con viabilità alternativa). La SS63 del Cerreto è chiusa a Serricciolo. A Fivizzano, ci sono 2 cartiere con problemi di approvvigionamento gas. Sono isolate dalle 19 alle 7 del mattino per lavori in corso sulla provinciale causa frana le frazioni di Arlia, Piastorla, Bottignana. A Pia di Là ci sono 10 persone isolate, ma è stato realizzato un collegamento pedonale mediante un guado sul fiume. Risulta chiusa la SP 72-Ceserano, con riapertura prevista entro una settimana. Riaperta invece, ma a transito alternato, la ex SS445, e riaperta anche la SP 68 Arlia (a transito alternato solo nelle ore diurne). A Carrara risultano invece 12 le persone fuori casa, mentre il numero delle abitazioni/condomini, delle imprese e dei residenti coinvolti è in fase di valutazione. A Massa, in base alle prime valutazioni sono 63 le persone fuori casa, circa 2350 le abitazioni/condomini coinvolti, e ben 6000 i residenti che hanno subito danni e disagi. Il numero esatto delle imprese coinvolte non è stato ancora possibile valutarlo. La SP 6 (Lavacchio) è aperta al traffico con vigilanza notturna. Domani saranno possibili disagi per chiusure temporanee dovute a operazioni di mezzi (taglio piante). La SP Pasquilio è ancora chiusa in località Fontana Morosa, mentre la SP 73 Via Foce è chiusa al traffico. Da domani sarà possibile il transito alternato solo per i mezzi di soccorso e operatori.

Viabilità comunale. Sono aperte solo per gli operatori e soccorsi via San Lorenzo, via delle Pinete, via Cocombola, via Pratta, via San Lorenzo, Via del Pozzo, via Castagnara (aperta a tutti solo fino al ponte), via Vaccà, via Manini, Vva Valgimigli, via Silcia, via Pietrasanta, Vva Bassa Ricortola Via delle Pinete, via Chiesina del Casone. Sono aperte a tutti Via Romagnano (senso unico dalle scuole a via Melaro), Via Bozzone, Via degli Unni, Via Chiesina del Casone, Via Calatella al mare.

Il Candia sta crollando. E’ il campanello d’allarme che, dopo l’alluvione che ha colpito la provincia di Massa Carrara, più preoccupa Massa. Oggi, secondo Pier Paolo Lorieri, storico conduttore e promotore del Candia, il 75% di queste colline è già alle prese con le frane. «Se il Candia cede - dice Lorieri - si allaga tutto il territorio. E oggi due terzi delle colline hanno subito danni dalla violentissima bomba d’acqua di sabato notte». Per Lorieri, insomma, bisogna intervenire subito, anche se rimpalli di responsabilità, ordinanze ritenute sbagliate e non rispettate condizionano la tempistica e l’efficacia di una messa in sicurezza.

La rabbia dei cittadini. E con il passare delle ore si scaldano gli animi dei cittadini, alle prese a distanza di pochi anni con un’altra grave emergenza. E così non sono mancati gli episodi di alta tensione: in via Pratta un geologo su un’auto della Provincia è stato colpito da un cazzotto, mentre una vigilessa è stata strattonata da due uomini mentre tentava di chiudere una stradina. Nella concitazione l’agente si è rotto un dito.

Come fare per i risarcimenti. Oltre alla rabbia, naturalmente si pensa a come riuscire ad ottenere i risarcimenti. Dall’ufficio stampa del Comune di Massa arriva questo consiglio, anche se al momento non c’è una procedura certa attivata. Le domande, comunque, dovranno essere rivolte alla Provincia, meglio se allegando le foto dei danni ed eventualmente le ricevute di eventuali interventi tecnici di riparazione. Queste vale per aziende e ditte, ma anche per i privati, che devono fare i conti con beni mobili o immobili da riparare. A Carrara il Comune aprirà sportelli sul territorio per aiutare i cittadini che avranno bisogno di compilare moduli per richieste di risarcimento danni. E questo anche se la Provincia attiverà un suo apposito servizio. Lo ha detto il sindaco Angelo Zubbani , a cui molta gente sta chiedendo come fare, avendo perso molte cose quando l'acqua ha inondato le abitazioni. Per ora siamo ancora alla fase degli interventi di emergenza sul territorio, ha specificato il sindaco, «ma comprensibilmente la gente ha delle aspettative sui risarcimenti per i danni subiti, c'è però ancora da capire come coprirli economicamente», cioè da dove arriveranno gli aiuti finanziari.

Agibilità delle case. Per le verifiche sull’agibilità delle case, il Comune di Massa ha attivato il numero 0585 / 490556.

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