Il Tirreno

Le accuse a Rossi per il crollo del ponte

di Gianluca Uberti
Le accuse a Rossi per il crollo del ponte

Cittadini di Serricciolo si erano radunati davanti al municipio di Aulla ma il presidente della Regione non è arrivato

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AULLA. Una seconda alluvione nel giro di un anno, seppur di minore entità rispetto a quella del 25 ottobre 2011, è un record poco invidiabile e che ha scatenato l’esasperazione di alcuni cittadini aullesi. Infatti, nel pomeriggio di domenica una dozzina di loro si è data appuntamento di fronte al municipio e ha atteso invano il neo cittadino onorario aullese e presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, per contestarlo, esibendo alcuni cartelli poco amichevoli, in cui si inneggiava alla rivolta fiscale contro la Comunità montana e si faceva riferimento ai presunti risarcimenti alle aziende non alluvionate.

I cittadini arrabbiati e delusi aspettavano Rossi, nel caso in cui si fosse recato a visionare il ponte crollato nella frazione di Serriciolo, per fargli notare che “dopo un anno si è ancora in una situazione di allerta”. Di Rossi non vi è stata traccia, ma, in compenso, i cittadini incrociavano il sindaco Roberto Simoncini, con cui avrebbero avuto un polemico scambio di opinioni.

Nel frattempo, si complica terribilmente la situazione della viabilità dopo il crollo del ponte di Serricciolo sulla strada statale del Cerreto.

Infatti, a causa di una frana nelle immediate vicinanze, ieri è stato chiuso il ponte per le frazioni di Ceserano di Fivizzano e di Canova di Aulla, ponte che si trova a pochi metri dalla stazione ferroviaria della frazione fivizzanese di Rometta.

Davvero non ci voleva, perché il traffico non potrà più trovare sfogo, almeno per dieci giorni, attraverso la strada che passa da Ceserano e Canova.

Quindi, rimangono soltanto due alternative per chi scende da Fivizzano: o la strada che dalle frazioni fivizzanesi di Agnino e Magliano arriva a Licciana Nardi o la strada che dalle frazioni aullesi di Olivola, Valenza e Quercia arriva ad Aulla; inoltre, quest’ultima strada è stata interessata ieri da movimenti franosi che hanno ulteriormente complicato la situazione.

Quindi, il caos sulle strade è assicurato e ora c’è da sperare che il ponte bailey sia dislocabile a Serricciolo: infatti, se così non sarà, i tempi si dilateranno enormemente e le frazioni citate dovranno convivere con una improvvisa e prolungata impennata del traffico veicolare, dicendo addio a pace e tranquillità.

Non a caso, proprio stamani il sindaco Roberto Simoncini e l’ingegner Mazzeo dell’Anas si recheranno per un sopralluogo al ponte di Serricciolo, accompagnati da un esperto del settore: quest’ultimo dirà se la soluzione rappresentata dal ponte bailey è fattibile o se, come si teme, l’arcata del ponte crollato è troppo alta per consentirne l’installazione. Inoltre, ricordiamo che la nuova “bomba d’acqua” ha provocato anche l’evacuazione di cinque famiglie di quartiere Gobetti, le cui case sono state danneggiate seriamente, famiglie che ora si trovano al Demy Hotel: per loro si stanno cercando alloggi, anche con l’interessamento dell’Erp.

Infine, sono una ventina le automobili spazzate via dalla furia del torrente Aulella a quartiere Gobetti e nella frazione di Pallerone, mentre smottamenti sono segnalati nelle frazioni di Valenza, Olivola, Schiado, Chiamici, Monte Barelli e Canova. Previsto per questa sera il ritorno dell’erogazione del gas metano a Serricciolo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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