Sicurezza
Forte e Cinquale uniti «Le scogliere fanno paura»
I balneari chiedono alla Regione attenzione sul progetto anti erosione Battaglia comune anche per la rimozione degli alberi dalla spiaggia
MONTIGNOSO. Dal pericolo erosione della spiaggia alla richiesta di aiuto per togliere dall’arenile decine e decine di tonnellate di alberi e vegetali straccati dal mare con l’ultima mareggiata.
Forte dei Marmi a braccetto con Montignoso anche su queste due battaglie. Nei giorni scorsi era stato il presidente dei balneari di Cinquale, Carlo Pardini a lanciare l’allarme. «Regione e Provincia - diceva - hanno varato una variante al piano anti erosione prevedendo l’uso di scogliere. Nessuno ci ha interpellato, ma chiediamo che venga valutato attentamente il progetto perché non vorremmo che servisse solo a spostare l’erosione da un punto all’altro della costa. Ovvero da Massa verso Montignoso. Chiediamo chiarimenti sul progetto».
E dal confine sud, da Forte i balneari, stessa identica preoccupazione, hanno invitato il sindaco Umberto Buratti a prendere contatti con le autorità apuane e la Regione ma anche a dare un incarico ad uno specialista di chiara fama. Dice il presidente dell’unione bagni di Forte Fabio Giannotti: «Lo specialista potrebbe essere il prof Mauro Rosi che undici anni fa organizzò a Forte un convegno internazionale sull’erosione».
Altra questione di comune interesse è ovviamente la rimozione delle tonnellate di alberi, rami e lavarone portata dal mare. Una quantità impressionante il cui costo di smaltimento appare elevatissimo. I comuni di Montignoso e Forte hanno chiesto alla regione la calamità naturale: ovvero soldi. Dice Pardini: «I balneari del Cinquale hanno un accordo con il Comune per lo smaltimento di quantità ordinarie di lavarone. Ma siamo in presenza di un evento eccezionale e di spese certo elevate. Abbiamo bisogno di aiuto».
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