Sicurezza
Foce chiusa, 9 sfollati a Casette squadre anti sciacalli in azione
La città spala, si lecca le ferite; «riporteremo il territorio a una situazione di accettabile normalità in pochi giorni», annuncia l’assessore alla Protezione civile Loreno Vivoli
MASSA. La città spala, si lecca le ferite; «riporteremo il territorio a una situazione di accettabile normalità in pochi giorni», annuncia l’assessore alla Protezione civile Loreno Vivoli.
Ma l’emergenza non è finita. Tra i problemi ancora da sisolvere, la chiusura della via Foce è ancora chiusa. Due frane l’hanno bloccata. Una di dimensioni imponenti, di terra e sassi, nella zona quasi al confine con Carrara, all’altezza del vecchio cementificio. Una seconda, più modesta, poco più a valle. L’interruzione della circolazione costringe il traffico da e verso Carrara a riversarsi sulle strade di piana. Nel pomeriggio di ieri il sindaco Roberto Pucci ha firmato un’ordinanza di sgombero di un edificio in via Nazionale a Casette. Nove le persone costrete a lasciare la loro abitazione e ad andare nelle strutture messe a disposizione del Comune o presso parenti o amici. “Monitorata” la situazione di alcune case anche a Forno, Romagnano e Castagnara.
Gli sfollati di Casette vanno ad aggiungersi ai 24 evacuati nella giornata di domenica. Il conto dei “senza tetto”, tuttavia, non rende l’idea dell’ampiezza dell’emergenza. Nella zona di Romagnano e soprattutto di Ricortola-Casone, sono centinaia le famiglie che hanno la casa allagata; e nelle zone collinari, numerose abitazioni pur non essendo a rischio sono irraggiungibili a causa delle frane sulle strade.
Decine sono i fronti di emergenza su cui stanno operando le squadre del Comune e le ditte da esso incaricate per i lavori di somma urgenza. Nella zona industriale, nel pomeriggio di ieri è stata riattivata la stazione di rilancio delle acque della fognatura bianca: le pompe erano andate in avaria elettrica durante il nubifragio e il flusso di scarico verso il mare si era interrotto, cosicchè si era intasata tutta la fognatura dell'acqua piovana.
Intanto, nelle zone più colpite dal maltempo il Corpo forestale dello Stato ha attivato un servizio anti sciacallaggio degli immobili abbandonati in fretta e furia perchè invasi dall'acqua. Lo rende noto la Regione Toscana che con la propria sala operativa ha seguito anche ieri la situazione dalla sala operativa della Protezione civile allestita in via Marina Vecchia.
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