Il Tirreno

Fivizzano, frazioni isolate e strade bloccate

di Marco Landini
Fivizzano, frazioni isolate e strade bloccate

Causa frane è in ginocchio la viabilità. Percorsi obbligati da Agnino o Quercia per scendere al piano

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FIVIZZANO. Ancora problemi e disagi nel Fivizzanese a causa dei danni causati dal nubifragio di domenica notte. I dieci residenti di località Pian di Là di Gassano, dopo il crollo del ponte sul torrente Aulella, sul quale scorreva l'unica via di accesso alle loro abitazioni, restano ancora isolati. Non ha dato i risultati sperati infatti il tentativo del sindaco Paolo Grassi di creare una via alternativa che è risultata difficilmente percorribile anche a piedi considerata la forte pendenza.

E così nonostante l'invito del primo cittadino a trovare una sistemazione provvisoria in attesa di creare un percorso più idoneo, i dieci residenti hanno deciso nonostante i disagi di rimanere nelle loro case spostandosi momentaneamente a piedi per raggiungere le maggiori arterie di collegamento con il resto del territorio. Probabilmente solo una famiglia, per agevolare la frequenza scolastica di una giovane studente, deciderà di essere ospitata in qualche struttura. Per gli abitanti di Arlia, Piastorla e Bottignana, una cinquantina di persone in tutto, è durato solo un giorno l'isolamento viario. Infatti per loro è stato aperto un varco nella frana che ha interessato la provinciale che da Arlia conduce a Comano e da oggi inizieranno gli interventi per rimuovere lo smottamento in prossimità della centrale elettrica di Arlia, che ha interrotto il collegamento diretto dalle tre frazioni con il capoluogo fivizzanese. E proseguono i forti disagi per quanti dal fivizzanese devono raggiungere la bassa Lunigiana, infatti dopo il crollo del ponte sulla statale 63 del Cerreto a Serricciolo ieri è stata chiusa per scopi precauzionali sempre a causa di uno smottamento anche la via che da Soliera conduce a Canova e quindi Pallerone e poi Aulla.

Per tutti al momento l'unica strada percorribile rimane l'arteria che da Serricciolo conduce attraverso Olivola e la Quercia al capoluogo aullese oppure in alternativa la più tortuosa strada che da Posara porta ad Agnino e Magliano e arriva a Licciana Nardi.

Il sindaco Grassi, che in questi due giorni di emergenza si è prodigato senza sosta ha comunque annunciato che a breve inizieranno i lavori per permettere ai mezzi di percorrere nuovamente la Soliera-Canova. Altra emergenza è quella che riguarda i rifornimenti del gas metano considerato il guasto alle condutture principali provocato dal crollo del ponte stradale di Serricciolo. Nella giornata di ieri in quasi tutte le abitazioni del fivizzanese è tornato il gas, dopo il black out totale di domenica, e questo per mezzo dell'intervento dei carri bombolai dell'Italgas provenienti da Reggio Emilia.

I mezzi sono stazionati lungo la variante di Soliera che per questo motivo è chiusa al traffico dei veicoli e da li scaricano il gas nella stazione di pompaggio dalla quale il gas metano viene irradiato nelle abitazioni del territorio. Ma come era accaduto a causa dell'esplosione del metanodotto di Tresana il gas delle autobotti non sono sufficienti ad alimentare i macchinari delle due cartiere fivizzanesi che quindi al momento hanno bloccato la loro produzione di materiale cartaceo. Infine da domani riapriranno tutte le scuole fivizzanesi anche se nella materna di San Terenzo Monti e alle elementari di Ceserano non funzionerà il servizio mensa proprio a causa delle difficoltà viarie.

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