Finanza
Falegnameria devastata e l’assicurazione non paga
Dopo la valanga d’acqua, arriva pure la doccia fredda. Spiacenti, l’assicurazione non copre i danni da disastri ambientali. Sembra incredibile, ma è così
MASSA. Dopo la valanga d’acqua, arriva pure la doccia fredda. Spiacenti, l’assicurazione non copre i danni da disastri ambientali. Sembra incredibile, ma è così. Lo ha scoperto ieri Massimo Pedrinzani, dell’omonima falegnameria di viale delle Pinete, specializzata anche in infissi in alluminio e relative curvature e con 160 clienti in tutta Italia.
Davanti, la strada è diventata un lago. Dentro la falegnameria, idem (foto). «Queste macchine costano 100mila euro l’una – spiega con il dolore negli occhi – perché sono tutte nuove, computerizzate. Solo di attrezzature avrò 250mila euro di danni».
Qui ci lavorano lui e tre operai. O, per meglio dire, ci lavoravano. «Stamani (ieri, ndr.) ho ricevuto molte disdette di ordini – spiega – e l’assicurazione mi ha già detto che per le calamità naturali non paga». Da appurare, però, che la colpa sia solo della natura.
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