Il Tirreno

Esonda il Ricortola fuggitivi in pigiama soccorsi col pattino

di Manuela D’Angelo
Esonda il Ricortola fuggitivi in pigiama soccorsi col pattino

Contestata la vicesindaco Nardi. Lei: ci metto la faccia E l’assessore Brizzi porta aiuto a bordo di un canotto

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MASSA. Via Silcia, via Bozzone e Sottobozzone, via degli Unni: sono tutte strade, in alcuni casi strettissime, perpendicolari al torrente Ricortola, che nella notte tra sabato e domenica è esondato distruggendo parte del suo argine e allagando le arterie circostanti. Le strade sono diventate fiumi, impraticabili per qualsiasi mezzo di soccorso, neanche le 4x4 dei Vigili del Fuoco sono riuscite a raggiungere alcuni punti delle strade per soccorrere i residenti della zona. È qui, soprattutto in via Silcia, che i Vigili del Fuoco e la Protezione Civile hanno trasportato piccoli gommoni e pattini per salvare decine di famiglie rimaste imprigionate nelle loro stesse case. In via Silcia abita anche un gruppo di cittadini extracomunitari, senegalesi: vivevano in nove al numero civico 81, che è stato inondato verso le due del mattino dalla piena del torrente.

Scalzi, in pigiama, hanno cercato di salvare alcuni effetti personali, ma l'acqua e il fango hanno riempito il loro appartamento per due metri e sommerso le biciclette e l'unica auto a disposizione parcheggiata nell'atrio. La gente della zona è quasi tutta sfollata: ha perso ogni cosa, dalla biancheria intima, agli elettrodomestici, come ci racconta una signora con un fagotto sulle spalle, intenta ad oltrepassare la strada-fiume per recarsi dalla sorella; i letti galleggiano, gli animali nelle aie sono tutti morti, polli, conigli e galline, non se ne è salvato nessuno. In tarda mattinata in via Silcia arriva anche il vicesindaco Martina Nardi per accertarsi che tutte le persone siano state portate in salvo. Davanti all'argine distrutto del Ricortola il vicesindaco è stata contestata da alcuni residenti della zona. Parole piene di rabbia da parte di chi si trova, ancora una volta, sott’acqua. “Colpa vostra”, dicono in sostanza gli abitanti.

«Bisogna che l'amministrazione ci metta la faccia – dichiara la Nardi – soprattutto in situazioni difficili come questa. La gente ha bisogno di sentire spiegazioni e noi dobbiamo informarla dei prossimi passi». Dall'altra parte della via, anche l'assessore ai lavori pubblici della provincia Gianluca Brizzi, residente della zona, che per tutto il giorno ha fatto avanti e indietro con un canotto di gomma nella speranza di aiutare i suoi vicini a salvare qualche oggetto, qualche cambio per la notte, medicine e viveri, in attesa che le idrovore arrivino anche in zona Ricortola a pompare via l’acqua dalle case e dalle strade. Situazione difficile anche alla Partaccia con decine di abitazioni con garage e taverne pieni di fango e acqua.

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