Il Tirreno

Violenza sulla figlia della convivente

Violenza sulla figlia della convivente

Rappresentante di commercio portato in carcere: deve scontare 2 anni e mezzo per fatti dal 1999 al 2002, commessi ai danni della ragazza di 17 anni

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CARRARA. Per tre anni, dal 1999 al 2002, avrebbe palpeggiato la figlia minorenne (17 anni all’epoca dei fatti), della convivente. Non solo: le si sarebbe mostrato senza vestiti. Per queste accuse, che si sono trasformate prima in un processo con rito abbreviato, poi in una condanna definitiva a due anni e sei mesi, è stato arrestato ed è finito in carcere un rappresentante di commercio carrarese, oggi di 45 anni. E’ stato il personale della squadra anticrimine del commissariato di polizia carrarese a dare esecuzione all’ordine di carcerazione, emesso lo scorso 7 novembre dalla Procura della Repubblica presso la Corte d’Appello di Genova. Lo stesso rappresentante, dopo aver conosciuto che esisteva il provvedimento a suo carico a seguito del fatto che la sentenza era diventata definitiva, si è costituito in commissariato accompagnato dal suo legale di fiducia, l’avvocato Enzo Frediani del Foro di Massa-Carrara.

Come detto, i fatti contestati risalgono al periodo fra il 99 e il 2002, ma la denuncia a carico dell’agente di commercio fu presentata alcuni anni dopo, e questo spiega - almeno in parte - il lasso di tempo intercorso fra le contestazioni e la sentenza definitiva. Dopo la denuncia, le indagini condotte dal pm Alessandra Conforti portarono alla sua incriminazione per violenza sessuale aggravata e continuata; con il rito abbreviato, che prevede in caso di condanna la riduzione di un terzo della pena, in primo grado fu condannato a tre anni; in Appello, grazie ad alcuni vizi procedurali scovati dal suo difensore, la pena in appello fu diminuita a due anni e sei mesi.

La Cassazione chiese alla Corte d’Appello di verificare se vi erano le condizioni - considerando che non vi erano stati rapporti sessuali - di configurare la cosiddetta minor gravità, che invece gli è stata negata.Pertanto, il rappresentante di commercio, in carcere a Massa, per il primo anno non potrà accedere ad alcun beneficio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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