Il Tirreno

La rabbia esplode sulle sponde del fiume

La rabbia esplode sulle sponde del fiume

I comitati: «La gente non ne può più, teme nuove esondazioni», bus navetta per Fiumaretta e Bocca di Magra semideserti

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AMEGLIA. Alluvioni, allerta meteo in continuazione, il fiume Magra che fa paura, il ponte della Colombiera interrotto per i lavori, e la gente delle due sponde costretta a lunghi giri sulla viabilità alternativa per raggiungere un versante o l’altro.

«La gente è esasperata, non ne può più». Così ripetono in molti a Fiumaretta e a Bocca di Magra. Gervasio Benelli, presidente della consulta di Fiumaretta è uno di questi. «Ormai l’allerta è diventata la normalità. Ogni due giorni arriva il preavviso meteo e noi stiamo tutti con il cuore in gola perché abbiamo paura che il fiume esondi ancora e l’acqua ci arrivi in casa. Siamo demoralizzati e anche molto arrabbiati: non c’è nessuna notizia sui lavori degli argini, neppure del dragaggio, eppure tutti sanno quanto sono importanti».

Poi ora che il ponte è stato chiuso per i nuovi lavori , la situazione si è ulteriormente complicata. «La chiusura del ponte ci penalizza ancora una volta. Ed inoltre il servizio di bus navetta non migliora per nulla la viabilità, occorre ripristinare al più presto il servizio con il battello, ma anche in questo caso nonostante si sapesse da tempo che il ponte sarebbe stato chiuso, non c’è tempestività nelle soluzioni. Che delusione!».

In effetti il bus navetta che trasporta da una sponda all’altra, cioè da Fiumaretta a Bocca di Magra e viceversa, risulta un servizio poco funzionale. I bus sono semideserti perché il viaggio è lungo e non soddisfa appieno le esigenze degli abitanti. «Purtroppo devo registrare che anche in questo caso c’è un po’ di tentennamento da parte della Provincia – dice Doriano Caputo assessore all’ambiente ad Ameglia – il servizio di bus navetta non risolve nulla, qualsiasi nostro concittadino che lo utilizza, impiega tutta la mattina a passare dall’altra parte del territorio e ritornare. Domani (lunedì, ndr) abbiamo un incontro in Provincia con il vice commissario e l’Atc, l’azienda di trasporto, e spero vengano risolti i problemi economici che erano emersi e che hanno impedito sinora di attivare per tempo il trasporto con i battelli. Funziona invece molto bene il bus navetta per le scuole».

Ad Ameglia l’autunno è iniziato anche quest’anno con poche certezze e tante delusioni.

Luca Ghirlanda, del «Popolo degli alluvionati” che riunisce i vari comitati di protesta della zona, lavora a Massa: «Mi sono procurato una barchetta, come hanno fatto tanti altri. Lascio la mia auto sulla sponda di Fiumaretta e ogni giorno da Bocca di Magra attraverso il fiume, poi monto in macchina e vado a lavorare. A ritorno lascio l’auto e riprendo la barca per andare a casa. Non si sa nulla del dragaggo, né dei cantieri per alzare gli argini. La popolazione qua è allo sbaraglio». Lancia accuse alla Provincia. «Ci sono anziani che ad ogni allerta meteo, piangono per la paura e chiamano il comitato».(f.r., c.car.)

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