Il Tirreno

I balneari di Cinquale contro le scogliere

di Manuela D'Angelo
I balneari di Cinquale contro le scogliere

Il presidente Carlo Pardini: «Non vorremmo che il problema dell’erosione invece che venire risolto fosse trasferito da Massa al nostro arenile»

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MONTIGNOSO. La notizia di una 'variante' al progetto dei lavori antierosione sul litorale massese preoccupa non poco i balneari , che hanno appreso la novità dal nostro giornale e dichiarano di non esserne stati coinvolti dalla Regione Toscana.

I balneari, e anche il Comune, si aspettavano una chiamata per l'ultima riunione avvenuta a Firenze (a cui hanno partecipato i balneari di Riviera Apuana e le istituzioni locali, comune di Massa e Provincia), in quanto il progetto, con questa variante di setti tipo scogliere, potrebbe coinvolgere anche loro, per non dire danneggiarli.

«Non ho visto le carte, non ho partecipato all'ultima riunione- spiega Carlo Pardini, presidente dell'associazione balneari di Cinquale, in tutto 16 stabilimenti - e quindi non voglio dare giudizi affrettati. Di una cosa siamo certi però: se pensano di impiantare scogliere come quelle di Marina di Massa, noi siamo contrari e ci opporremo. In quel modo siamo certi che l'erosione della costa si sposterebbe a sud. Non si possono sempre spostare i problemi, bisognerebbe risolverli definitivamente».

La preoccupazione dei balneari è dunque quella che setti rigidi nel tratto interessato dalla variante del progetto, dal Magliano a Poveromo, possano spostare il fenomeno dell'erosione della costa nel loro territorio.

«Ci batteremo perché la Regione garantisca un progetto che metta al sicuro l'intera costa di Massa Carrara- continua Pardini- ; speriamo in uno studio appropriato complessivo che non cerchi di mettere una pezza sul tratto a sud del Magliano, dove gli interventi si sono rivelati fallimentari, ma che ci interessi tutti e in positivo». Pardini ha espresso solidarietà ai colleghi di Riviera Apuana: «Li ho nel cuore- dice- siamo tutti sulla stessa barca e ci dobbiamo sostenere a vicenda. Noi siamo fortunati, è giusto dirlo. Non abbiamo mai avuto il problema dell'erosione. Ma vorremmo non averlo mai. Per loro mi auguro che la situazione si risolva al più presto».

'Affezionati' si ai balneari di Massa, ma anche 'ingolositi' dall'opportunità di un comune unico con Forte dei Marmi: «Sarebbe sciocco negare- dice Pardini- che turisticamente l'incontro sarebbe favorevole e che noi ci guadagneremmo. Forte dei Marmi ha un turismo ricco, noi confiniamo con strutture molto simili e riusciremmo anche a portare qualche vantaggio a loro, in termini di espansione. Però- conclude Pardini- se dovessi scegliere, credo che preferirei mantenere la nostra identità montignosina».

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