Il Tirreno

Volpi annuncia: «Pronto a candidarmi»

di Aronne Angelici
Volpi annuncia: «Pronto a candidarmi»

L’assessore al bilancio dà l’annuncio in una lettera aperta: primarie di coalizione per ricompattare le fratture

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MASSA. «Pronto a candidarmi». Alessandro Volpi rompe, finalmente, gli indugi e si dice pronto a candidarsi a sindaco se ci saranno le primarie di coalizione del centrosinistra. Un centrosinistra che lui vorrebbe compatto dopo la frattura del 2008 anche per meglio affrontare le difficoltà, sempre crescenti, degli enti locali.

Volpi, docente universitario di economia, assessore al bilancio esce allo scoperto anche se non scopre tutte le carte. Si dimetterà, ad esempio? Per ora la gestione dei tempi di questa candidatura - annunciata del resto dal Tirreno questa estate e mai smentita - è stata graduale. Il campo è stato preparato da associazioni che prima hanno difeso Volpi dagli attacchi di Sel sfornando appelli sostenuti da nomi e cognomi di tantissime persone. Poi le associazioni, nei giorni scorsi si sono costituite in una Rete per essere soggetto spendibile e credibile al tavolo del centrosinistra che deve nei prossimi giorni cominciare a lavorare per ricomporre fratture, indicare una possibile data delle primarie, definire un programma (sull’ordine da seguire c’è ovviamente dibattito). Nel frattempo il Professore ha incassato l’appoggio dell’Idv, probabile se non certo anche quello di Rc, di una parte dei socialisti e di una parte degli Arancioni (il gruppo dei tre consiglieri Luigi Turri, Alessandro Balloni, Daniele Carmassi).

Volpi affida la svolta ad un lettera inviata ai giornali. Eccola. «Il proficuo dibattito che si è aperto in città sul tema delle primarie presenta molteplici aspetti positivi. In primo luogo tale forma di selezione delle candidature costituisce uno degli strumenti più efficaci per restituire una legittimazione forte e chiara alla politica, consegnando ai cittadini la prerogativa di indicare, in modo semplice e diretto, la candidatura alla carica più importante del panorama amministrativo cittadino - scrive Volpi - . Il sindaco è il soggetto istituzionale che ha la responsabilità del governo della città e la stessa natura della sua elezione, così come definita in sede normativa, è l'atto centrale nella vita politica di una comunità. Scegliere la candidatura a tale carica attraverso una consultazione democratica e popolare è pertanto fondamentale e lo sarà, in modo particolare, se le primarie saranno "primarie dei cittadini", con un'ampia partecipazione. In secondo luogo nelle specifico massese - e in ciò consiste la loro sostanza politica - le primarie possono essere lo strumento di ricomposizione delle fratture nello schieramento di centro-sinistra; uno schieramento che condivide valori di riferimento e che amministra già la Regione toscana e numerose amministrazioni limitrofe. Questa ricomposizione - e un più generale rasserenamento del clima cittadino - è tanto più decisiva in presenza di una crisi che coinvolge le strutture economiche e sociali del territorio e indebolisce in profondità la capacità degli enti locali di essere reali promotori di migliori equilibri sociali. La crisi del debito pubblico italiano ha imposto e imporrà sacrifici pesantissimi che hanno cambiato i caratteri degli enti locali. Per queste ragioni, la fase che si apre sarà molto dura e imporrà la massima attenzione alle regole destinate a definire il governo del territorio perché attraverso tali regole, più che attraverso le risorse, passerà la possibilità di superare la crisi. Serve quindi un modello culturale e politico in grado di interpretare una stagione nuova e la strada per definirlo è quello di una forte coesione fra le componenti più vitali della nostra comunità. E' naturale quindi che le primarie avranno bisogno di un documento di valori, di intenti e di principi programmatici condivisi, ma la stesura di tale carta non dovrebbe rappresentare l'ostacolo pregiudiziale alla restituzione ai cittadini della possibilità di scegliere il loro candidato sindaco. L'avvio del percorso delle primarie consentirà parimenti il coinvolgimento pieno e fruttuoso delle tante associazioni che stanno animando la discussione in città e che costituiscono, a mio giudizio, un elemento centrale nella ripresa del dibattito politico-amminstrativo. Per tali ragioni, per la convinzione che le primarie siano, qui e ora, la strada maestra per restituire ai cittadini il pieno valore delle loro scelte e per infondere nuova linfa alle istituzioni, esprimo la mia disponibilità a presentare una candidatura nel caso in cui le primarie prendano corpo con questi caratteri.

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