Il Tirreno

annuncio choc

Termosifoni spenti nelle scuole apuane «Mancano i soldi»

di Francesca Ferri
Termosifoni spenti nelle scuole apuane «Mancano i soldi»

MASSA. «Se non li abbiamo, i soldi, non li possiamo spendere e non possiamo garantire quello che fino ad oggi abbiamo sostenuto, dalla manutenzione ordinaria di strade ed edifici, alle spese per il...

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. «Se non li abbiamo, i soldi, non li possiamo spendere e non possiamo garantire quello che fino ad oggi abbiamo sostenuto, dalla manutenzione ordinaria di strade ed edifici, alle spese per il loro funzionamento. E il riscaldamento è una di queste». Con queste parole, che poco lasciano al dubbio, il presidente della Provincia di Massa-Carrara, Osvaldo Angeli, risponde alla domanda che, in queste ore, attanaglia migliaia di famiglie apuane: anche qua la Provincia staccherà il riscaldamento nelle scuole?

L’annuncio lo ha dato nei giorni scorsi il presidente dell’Unione delle Province d’Italia, Antonio Saitta. Parole a metà tra l’estrema richiesta di soccorso – per i pesanti tagli ai fondi degli enti – e la provocazione. «Non è una provocazione quella lanciata dal presidente Saitta rispetto alla possibilità di non accensione dei riscaldamenti nelle scuole», chiarisce Angeli. «Dire che non si hanno i soldi per garantire i servizi – spiega il presidente – non è provocare o scaricare l’onere su qualcun altro, in questo caso gli utenti: è la realtà oggettiva dei fatti. La spending review ci ha tolto, con un taglio aggiuntivo rispetto a quelli già in essere, 2 milioni e 700 mila euro sul 2012 e sappiamo già che per il 2013 il taglio ulteriore sarà di 6 milioni e mezzo di euro».

Già nei mesi scorsi Palazzo Ducale lo ha detto chiaramente: se i soldi non ci sono, non si possono garantire i servizi. E poiché il riscaldamento nelle scuole è un servizio, il sillogismo è presto risolto: niente soldi, niente riscaldamento.

«Per assurdo – prosegue Angeli – nel 2013, almeno da noi, non ci sarà neanche più la scusa della colpa ai costi della politica: azzerate le giunte, consiglio e presidente in scadenza di mandato ad aprile, i soldi non ci saranno lo stesso. Non è provocazione è informare correttamente che non c’è più neanche il barile da raschiare».

Con l’inverno alle porte, l’annuncio rischia di avere l’effetto di una bomba su studenti, insegnanti, personale scolastico. Cosa fare? «L’Upi sta promuovendo una serie di iniziative perché almeno possano essere rivisti i tagli che graveranno sul 2013», conclude Angeli. A questo fragile filo è appesa la speranza.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa