Gioco
Raggiunto un accordo sul forno crematorio
I Comuni di Massa e Montignoso fissano i termini generali per la convenzione L’impianto di Mirteto potrà accogliere 40 salme all’anno. Ora la parola ai tecnici
MONTIGNOSO. L’accordo c’è, non ancora sulla carta ma nelle intenzioni dei sindaci Roberto Pucci e Narciso Buffoni, per permettere alle salme del comune di Montignoso di essere cremate nel cimitero di Massa.
Ieri mattina c’è stato l’ultimo incontro tra le parti politiche, la prossima settimana si riuniranno i tecnici per definire i termini di una convenzione che il comune di Montignoso aspetta da tempo. Si parla, e potrebbe essere la versione definitiva, di 40 salme l’anno, per una cifra che va dai 20 ai 25 mila euro l’anno.
«Se questi saranno i termini della convenzione – commenta l’assessore Gianni Lorenzetti – il Comune di Montignoso potrà ritenersi soddisfatto dell’accordo trovato. Risolveremmo un problema molto sentito dai nostri cittadini».
Tutto parte da un caso spiacevole, avvenuto agli inizi del mandato di Buffoni: una salma rimase più di una settimana nel cimitero civico senza possibile collocazione, perché il Comune non riusciva a trovare posto fuori provincia per una cremazione. Il Comune di Montignoso si è sempre dovuto rivolgere altrove per far cremare le sue salme, Pisa, Livorno e ultimamente Genova e Arezzo, con un costo per ogni salma che supera i mille euro.
L’amministrazione di Buffoni aveva in realtà cercato una soluzione interna, inserendo nel piano triennale delle opere pubbliche la costruzione di un forno crematorio al cimitero cittadino. Un’idea non ancora abbandonata, ma più complicata del previsto e comunque lunga da realizzare, visto che è partito da poco e con tutte le polemiche del caso, l’iter per le verifiche di compatibilità ambientale.
Buffoni ha capito che la soluzione al problema andava trovata in altro modo e da lì i primi contatti col Comune di Massa, che ha dato subito la sua disponibilità a trovare un accordo. Il progetto ha visto solo un piccolo intoppo: qualche mese fa gli uffici dei lavori pubblici di Montignoso hanno ricevuto una lettera dal dirigente del settore massese in cui si frenava l’accordo: «Forno crematorio troppo vecchio, celle frigorifere troppo piccole, per problemi tecnici Massa non ce la fa a prendersi anche le salme di Montignoso». Alla fine però quei problemi paiono superati. Il Comune di Massa è tornato sui suoi passi e ha riallacciato i rapporti con Montignoso, facendo seguire numerosi incontri per definire la convenzione. «Se tutto va come deve andare – conclude Lorenzetti – la convenzione verrà firmata entro fine anno».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google