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Raffica di furti di gasolio, la rabbia dei camionisti

Raffica di furti di gasolio, la rabbia dei camionisti

Nelle ultime settimane si sono moltiplicati i colpi ai danni dei mezzi parcheggiati Le associazioni di categoria chiedono più tutele alle forze dell’ordine

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MASSA. Gli autotrasportatori massesi non ce la fanno più. Non passa notte senza che qualcuno di loro venga derubato del carburante del proprio mezzo. Sono furti che sfiorano i cinquecento euro perché i camionisti prima di lasciare il veicolo nei parcheggi fanno il pieno per non perdere tempo la mattina seguente. In poche settimane gli ammanchi di gasolio sono stati una ventina. E tutti i furti sembrano fatti con la carta carbone. Identici.

Tante le denunce arrivate alle forze dell’ordine, ma ancora non è stato possibile acciuffare i malviventi. Anche se non è detto che si tratti della stessa mano, fanno notare gli inquirenti. Dato che non esistono troppe varianti per rubare il carburante da un serbatoio: canna di gomma e taniche. Un trucchetto che permette ai soliti ignoti di travasare centinaia di litri in pochissimi minuti.

Ma gli autotrasportatori hanno deciso di dire basta a questa beffa e si stanno organizzando. Ed è proprio questa la novità, visto che finora hanno affrontato la questione singolarmente. Si uniscono in gruppetti di tre o quattro persone e presidiano le aree di parcheggio dei pesanti automezzi. E visto che la maggior parte delle volte i Tir vengono lasciati nei pressi delle aziende danno vita a dei veri e propri turni di sorveglianza. «Se ne prendiamo uno di questi ladri non so come può andare a finire», si lascia scappare uno degli autotrasportatori più attivi in questa sorta di vigilanza.

Nessuno però vuole che si parli di ronde. Anche perché hanno più di un sospetto su chi è a compiere queste ruberie: «Sappiamo chi sono perché li vediamo di giorno aggirarsi nei pressi delle nostre attività. E sono sempre le stesse facce. Non sono italiani e non abitano neppure a Massa. Li abbiamo avvertiti di cambiare aria, se ci danno retta bene, altrimenti saremo costretti a farglielo capire con le cattive».

Da qualche tempo, proprio a causa del crescente numero di denunce, le forze dell’ordine stanno controllando con un pizzico di attenzione in più del solito le zone industriali. Finora nessun malvivente è stato sorpreso in flagranza. È l’unico modo perché questi personaggi possano essere arrestati. «Noi siamo qui a presidiare le nostre proprietà, non abbiamo più voglia di subire», concludono i camionisti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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