Il Tirreno

Pretendenti Nca, 16 giorni di passione

Pretendenti Nca, 16 giorni di passione

A fine mese verdetto di Invitalia sulle due offerte, Tecnomar blindata. La consegna della nave varata slitta al nuovo anno

3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. E’ cominciato un altro conto alla rovescia per i Nuovi Cantieri Apuania: quello verso il 26 novembre, data in cui Invitalia ha messo il traguardo dell’istruttoria relativa alle offerte definitive presentate dai pretendenti al cantiere navale.

Che sono rimasti due, dopo che si è defilata la cordata Antonini-Corsi: Admiral Tecnomar e Ocea Independence.

La seconda ha fatto sapere a grandi linee il proprio progetto industriale ridefinito secondo le condizioni poste a tutti i possibili acquirenti, da Invitalia, in primis la salvaguardia di tutti gli attuali posti di lavoro.

Per quanto riguarda invece Tecnomar, i vertici mantengono in questa fase un grandissimo riserbo. La proposte definitiva è blindatissima.

Il direttore Stefano Pacciani si limita a dire: «Stiamo tenendo fede all’accordo di riservatezza. Attendiamo le determinazioni di Invitalia. Commenteremo poi le decisioni, quando saranno prese».

Admiral Tecnomar, non avrebbe modificato sostanzialmente il proprio piano industriale rispetto alla prima presentazione. Presumibilmente, verranno anche valutati i tempi delle decisioni finali, a Roma, rispetto alle esigenze imprenditoriali. E c’è anche tutta la parte dei contatti e delle verifiche in cantiere, perché rispetto alla condizione confermata da Invitalia nella riunione con i sindacati il 5 novembre scorso, «di cedere Nca con tutti i dipendenti attualmente in forza alla società», i pretendenti al cantiere hanno necessità di capire e analizzare professionalità, qualifiche e ruoli del personale attuale, e il suo grado di rispondenza ai rispettivi piani industriali.

Sul fronte della commessa perduta, cioè le due piattaforme per la Costa Concordia, non ci sono al momento novità. La Regione, fanno sapere dall’ufficio dell’assessore Gianfranco Simoncini, non ha notizie dai committenti circa la possibilità di consentire a Nca di recuperare la commessa.

Qualche novità locale però c’è: «La consegna della nave Messina era prevista in dicembre ma è slittata al nuovo anno. Sono slittate anche le rate dei pagamenti che dobbiamo incassare, per cui gli interessi in gioco sono cospicui, dobbiamo fare i conti con la liquidità, ad ogni modo stiamo gestendo il problema»: l’amministratore delegato di Nca, Luigi Mor, non sa al momento se scatteranno penali per la ritardata consegna della nave alle Ferrovie.

Al momento, il bacino liberato (con la fine dello sciopero), potrebbe accogliere, se la commessa fosse recuperata tutta o in parte, le piattaforme che erano state assegnate al cantiere per l’operazione Costa Concordia. Intanto in banchina c’è la nave Messina sottoposta alle ultime lavorazioni prima delle prove in mare e delle opere di rifinitura. I lavoratori diretti, in cassa integrazione, sono saliti da 70 a 80: è previsto un picco fino a 100-110 unità. . Ma ora c’è trepidante attesa delle decisioni di Invitalia che entro il 26 di questo mese si pronuncerà sulle due offerte di acquisizione di Nca rimaste in campo.

Cinzia Carpita

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web