Italia
O le ruspe, o i cittadini con le pale
Su facebook corre la protesta: sollecitati i lavori nel fiume ad Aulla
AULLA. La protesta per l’assenza delle ruspe al lavoro nel fiume Magra per asportare la ghiaia in eccesso sta montando. Ma, a dimostrazione che i tempi sono davvero cambiati, non monta più nelle piazze reali, ma in quelle virtuali, facebook in particolare. Dove infatti alcuni aullesi stanno discutendo se occupare simbolicamente, magari già stamani, l’alveo del fiume Magra con carriole e pale, anche se inizialmente i propositi erano più bellicosi e si vociferava di utilizzare escavatori e trattori. Vedremo come andrà a finire. C’è esasperazione fra la gente per il fatto che i lavori di messa in sicurezza post alluvione procedono a rilento. Il sindaco di Aulla, Roberto Simoncini, si è schierato dalla parte dei concittadini in merito all’assenza delle ruspe nel fiume: «Hanno ragione, ma ci sono stati ritardi e finché la ditta che opera nel fiume non allestirà un‘area ad hoc per il lavaggio dei mezzi, questi non potranno rientrare nell’alveo, dove finora, è bene che si sappia, non hanno tolto la ghiaia, ma le radici delle piante. La movimentazione e l’asportazione della ghiaia avranno inizio quando i mezzi avranno a disposizione un’area per il loro lavaggio. Ci auguriamo che da lunedì prossimo possano tornare al lavoro». Visto che l’opera delle ruspe è propedeutica alla realizzazione del futuro argine, che dovrà mettere in sicurezza Aulla da piene con tempi di ritorno duecentennali, va ricordato che nel primo trimestre del prossimo anno partiranno i lavori più imponenti del dopo alluvione: nuovo argine, demolizione delle case popolari di quartiere Matteotti e della ex scuola media.
Gianluca Uberti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google