Il dolore
Festa Casapound e comizio di Vendola Giornata di tensione
MASSA. Alle 15.30 l’inaugurazione della sede di Casapound in via Democrazia, alle 18 il comizio di Nichi Vendola in piazza Mercurio (se piove il governatore si sposta nel teatrino dei Servi). In...
MASSA. Alle 15.30 l’inaugurazione della sede di Casapound in via Democrazia, alle 18 il comizio di Nichi Vendola in piazza Mercurio (se piove il governatore si sposta nel teatrino dei Servi). In mezzo il presidio antifascista che raccoglie gli immigrati e le tante sigle della sinistra (dall’Anpi ai Carc, dall’Asp al comitato iscritti Sanità Cgil) esclusa Casa rossa che ha deciso di non dare peso alla manifestazione della destra. Insomma, la tensione oggi si potrà tagliare a fette, anche se le forze dell’ordine fanno di tutto per dimostrare di non temere nulla. Con un’incognita: il presidio dell’estrema sinistra potrebbe prendere di mira anche Vendola, visto che un gruppo di immigrati nei giorni scorsi lo ha cercato per sapere il suo parere sul voto ai non italiani ma non è riuscita a contattarlo. «Volevamo che si aggiungesse anche lui alla nostra protesta, invece non c’è stato nulla da fare».
Verranno ricordati i due extracomunitari uccisi da un simpatizzante di Casapound a Firenze un anno fa. E verranno distribuiti dei volantini per dire no alle «organizzazioni fasciste». Davvero un clima incandescente, insomma. Che partirà già questa mattina con i ragazzi del Collettivo studentesco che, nelle scuole, inviteranno i compagni a unirsi alla protesta del pomeriggio e a spiegare perché bisogna mobilitarsi contro Casapound.
In questo clima le forze dell’ordine si preparano a una giornata campale. La mattina ci sarà anche la conferenza programmatica del Pd (quindi servizio d’ordine). Insomma il rischio è che possa davvero scriversi un’altra brutta pagina, come quella dell’undici febbraio scorso. Polizia e carabinieri comunque trattano la questione come se fosse ordinaria amministrazione, anche se lo fanno soltanto per tranquillizzare un po’ tutti. In realtà esiste già il piano per circoscrivere gli eventuali tafferugli in uno spicchio di città. Il prefetto Giuseppe Merendino si è raccomandato perché tutto, questa volta, fili liscio e senza incidenti. Se lo augurano nun po’ tutti.
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