Il Tirreno

Ultrà e moderati dell’isola pedonale

Ultrà e moderati dell’isola pedonale

Oltre cento all’assemblea in municipio fra dubbi, timori e proposte. E anche in giunta ci sono falchi e colombe

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MASSA. Ultrà del “no auto” e moderati del partito “almeno dateci un parcheggio”. Estremisti della “ città a misura di bambino” e conservatori del “ma così si uccide il commercio”. È andata in scena martedì sera a palazzo civico una strana assemblea sul futuro del centro città. Un’assemblea con più di cento persone, in gran parte commercianti e residenti del centro storico, il sindaco Roberto Pucci e metà della sua giunta, dove tutti si dicono d’accordo con la Ztl, ma tutti hanno dubbi, obiezioni, timori. Difficile non averli, del resto, se non altro perchè il piano dell’amministrazione è ancora un cantiere aperto. Da cui emerge una struttura: la zona pedonale suddivisa in fasce, l’indicazione degli accessi e delle zone vietate alla circolazione; ma in cui non si individuano con chiarezza i dettagli. Che in questo caso fanno la differenza. Chi e quando potrà entrare? Quanto costeranno i pass? Chi ne avrà diritto? E poi: tornerà il mercato in piazza Aranci? Ci sarà la raccolta differenziata? E i bus navetta? E la raccolta differenziata?

L’amministrazione ha voluto, organizzando questa assemblea, mettersi in ascolto della città. E le cose da ascoltare sono state davvero tante. Le voci del “tutto e subito”, innanzitutto. Come quella di Mimma Evangelisti, titolare dell’omonima boutique che si schiera appassionatamente «per chiudere l’intero centro storico alle auto, di non avere remore e di lasciare fuori anc he quelle dei commercianti. Se dobbiamo educarci a girare e piedi, meglio una cura drastica». Severino Meloni, commerciante, è sulla stessa linea: si oppone alla proposta dei parcheggi a tempo per lo shopping – «creerebbero un flusso continuo di auto e vanificherebbero l’isola pedonale», e dice : se Ztl dev’essere, sia totale.

All’ estremo opposto c’è chi, come Bruno Quieti, consigliere del Pdl, propone il traffico limitato «dalle 19 in poi».

In mezzo, chi è preoccupato perchè mancano i parcheggi; chi chiede – è il caso di Giuseppe Pieretti di Pane & Pomodoro, portavoce di un comitato di una trentina di negozianti e residenti – un sistema di sosta a tempo (15-20 minuti)per i clienti delle attività con un parcheggio a pettine sul lato Carrara di piazza Aranci. «E poi, dice «c’è un rischio di congestione del traffico diretto verso le scuole che deve necessariamente “sfogarsi” attraversando le piazze».

Apprezzata la proposta di usare come strada di attraversamento della Ztl via Alberica e non via Guidoni.

Ascoltato l’allarme di Tiziana Marmica, una giovane signora che da Crema (cittadina dove, dice, ci sono porta a porta, zona pedonale, bus navetta) si è trasferita nel centro cittadino massese sulla pericolosità di piazza Mercurio. «Bella la piazza senza auto, i bambini giocano liberi. Ma i pilastrini neri non delimitano bene e non impediscono l’accesso alla zona in cui passano le auto. E per i piccoli il rischio investimento è reale».

Gli amministratori, ascoltano, ripetono “terremo conto”. D’altra parte, riconosce lo stesso sindaco Pucci, «anche in giunta ci sono falchi e colombe sulla rigidità della Ztl». «Restituire la città ai suoi abitanti, questo è il nostro obiettivo», dice la vicesindaca Martina Nardi. Sì, ma la rivoluzione Ztl non è una passeggiata.

Claudio Figaia

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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