Sicurezza
Quando la navetta circolava vuota
Tutti chiedono più bus, ma quando c’erano nessuno li usava
MASSA. Piazze e strade pedonalizzate uguale meno parcheggi. In centro, sarà inevitabile, bisognerà andarci a piedi. E questo i massesi lo stanno “digerendo”. Però, dicono in tanti, un servizio bus decente tra periferia e centro, aiuterebbe parecchio. Loreno Vivoli, assessore alla mobilità ci punta parecchio e spiega come, dal prossimo anno ci sarà una linea Lam (linea ad alta mobilità) urbana che servirà la città con una fermata ogni 12 minuti davanti al teatro Guglielmi. Questo consentirà di lasciare l'auto più lontano e arrivare rapidamente in centro. I cittadini chiedono tuttavia di più: un bus navetta, possibilmente gratis, tra parcheggi e centro; un servizio efficiente di bike sharing. «Valuteremo», risponde il sindaco.
Ma, in proposito, è eloquente la vicenda raccontata da Marina Tongiani, architetta in Provincia, che si è occupata per anni proprio di pianificazione dei trasporti. Nel 2002, ricostruisce la professionista, «grazie a finanziamenti del ministero dell’Ambiente per la riduzione dell’impatto ambientale, acquistammo un bus a metano di piccole dimensioni. Studiai un piano del traffico che prevedeva il passaggio del bus dai parcheggi al tribunale, al Prado e al Pomario, fino in piazza Aranci, dalle 8 alle 14 e dalle 17 alle 20. Ebbene, il bus era sempre vuoto e l’autista si era pure depresso a guidare senza neanche un passeggero. La gente preferiva continuare a usare l’auto, nonostante il bus fosse più rapido e gratis». Il servizio, ovvio, è stato soppresso. «È la dimostrazione – dice Marina Tongiani – che la Ztrl è anche un fatto di cultura e senso civico.(c.f.)
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