Il Tirreno

Lucia Baracchini, spiraglio per l’Unione

di Andrea Bonatti
Lucia Baracchini, spiraglio per l’Unione

Il sindaco: voglio confrontarmi con la giunta sulla richiesta di Leri di entrare nell’Ente che ha sostituito la Montana

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PONTREMOLI. «Ho letto l’appello di Cesare Leri sulle pagine de Il Tirreno e cominceremo già da stasera a parlarne con la giunta».

Il sindaco Lucia Baracchini non chiude la porta del tutto all’ipotesi che il proprio Comune aderisca all’Unione dei Comuni. Martedì scorso, il presidente dell’ente le ha indirizzato una lettera per invitarla a rivedere la decisione che sancì il non ingresso della città del Campanone dal nuovo organismo che nell’estate del 2011 ha sostituito la Comunità Montana, in piedi per quarant’anni.

«Abbiamo bisogno di tempo per compiere tutte le valutazioni del caso - afferma il primo cittadino - Ma confermo oggi come allora che siamo abituati a prendere decisioni in base a valutazioni su dati reali. Parliamo quindi di costi e ricadute sul territorio, lo scopo è una migliore organizzazione e gestione di una serie di funzioni».

Le considerazioni espresse più di un anno fa che motivarono il “no” all’Unione - che quindi nacque contando 13 Comuni su 14 per una popolazione di 50mila persone circa - risiedevano nella volontà di attendere la definizione del quadro normativo regionale, ma anche e soprattutto nella volontà di arrivare alla gestione associata di alcune funzioni. «In parte quelle questioni sono ancora in piedi - osserva Baracchini - per questo avvierò un confronto ampio e approfondito. Per prendere una strada di questo tipo dobbiamo prima addivenire a una posizione comune».

Con il ridisegno delle provincie un organo come l’Unione dei Comuni potrebbe rimanere un presidio di peso sul territorio, inserito nel maxi ente che mette insieme che vedrà insieme Massa-Carrara, Lucca, Pisa e Livorno.

«Sono molto perplessa su questa riorganizzazione - afferma il sindaco - se prima la Lunigiana era in posizione marginale rispetto al centro, ora rischia un vero e proprio isolamento. Ma questo non vuol dire necessariamente che l’Unione possa rappresentare la vera risposta. Rimango sostenitrice delle funzioni associate perché credo che la flessibilità possa davvero essere la nostra miglior ricchezza nel futuro. Piuttosto che un organismo precostituito, sono le associazioni fatte solo e quando servono che possono portare ad un risparmio e ad una migliore efficienza. Sono tutte considerazioni che faremo nei prossimi giorni».

L’appello di Leri non è caduto nel vuoto dunque. Ma la partita è ancora tutta da giocare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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