Finanza
Escort di lusso, sequestrate quattro case
I carabinieri smantellano un grosso giro di prostituzione. Nei guai due agenti immobiliari. Le tariffe arrivavano a 500 euro
MARINA DIMASSA. Più che agenti immobiliari erano degli sfruttatori. Di prostitute extralusso. Facevano tutto loro: quando una ragazza carina arrivava nella loro agenzia e capivano che voleva fare la escort le trovavano un alloggio di pregio e promettevano di occuparsi di tutte le sue incombenze. Loro, giovani e provenienti dall’Est oppure dal Sud America, accettavano in cambio di un canone a prezzi maggiorati rispetto a quelli di mercato. Ma era un tacito accordo che non coinvolgeva neppure i proprietari degli immobili, all’oscuro di tutto. A smascherare questo giro di decine di migliaia di euro sono stati i carabinieri del nucleo investigativo che, per poter incastrare chi muoveva i fili, hanno frequentato per diverso tempo le alcove di queste affascinanti giovani fino a farsi confidare i loro segreti. E tutte ai militari-clienti hanno detto di aver trovato l’alloggio nella stessa agenzia immobiliare, che si trova nel centro di Marina di Massa. Testimonianze che sono servite, oltre all’acquisizione dei contratti, per applicare la misura cautelare del divieto di dimora nei confronti del titolare dell’attività, un sessantenne, e per il suo collaboratore più fidato. I due da ieri devono stare fuori dai confini di Massa. E non solo: l’Arma ha sequestrato quattro appartamenti di proprietà del titolare della nota agenzia immobiliare. Valore un milione di euro.
Ma chi erano i clienti? Di tutte le età, dai ventenni in cerca di esperienze forti ai sessantenni che volevano passare alcune ore di tranquillità. C’erano liberi professionisti, medici e avvocati, ma anche impiegati e perfino operai. Le tariffe però erano davvero salate: dai cento euro per mezz’ora di intimità fino a sfiorare i cinquecento euro per una mattinata o un pomeriggio (in questo caso oltre al rapporto sessuale ci scappava anche un massaggio e la doccia finale). Va detto che gli uomini che hanno frequentato le alcove sono stati monitorari per mesi e mesi - l’indagine, denominata Realty of sex, è scattata a giugno 2011 - e sono già stati sentiti dal nucleo investigativo. Non tutti, ma i più assidui. Alcuni verranno anche chiamati a testimoniare quando ci sarà il processo, quindi se finora sono riusciti a tenerlo nascosto alle famiglie prima o poi verranno scoperti da mogli, fidanzate e figli.
L’agenzia immobiliare, grazie al suo titolare, negli anni era diventata un vero e proprio punto di riferimento delle escort che arrivavano in riviera dall’estero. Le ragazze mettevano gli annunci su siti internet altamente specializzati, con tanto di fotografie. Al primo incontro chiedevano la tariffa base (cento euro), poi se l’uomo voleva qualcosa di più si saliva. Fino a cinquecento euro. Per i più esigenti, che prenotavano la notte intera, si poteva arrivare anche a mille.
È stato un brutto colpo quello sferrato dall’Arma alla prostituzione di Marina. Dopo le proteste dei residenti, anche i negozianti si erano lamentati, però era la risposta che si doveva dare.
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