Gioco
A lezione di attività fisica e sana alimentazione
CARRARA. Insegnare uno stile di vita corretto, una sana alimentazione e spiegare che l'attività fisica è importante anche se non è svolta in maniera agonistica. Puntare sui giovani, oggi, per avere,...
CARRARA. Insegnare uno stile di vita corretto, una sana alimentazione e spiegare che l'attività fisica è importante anche se non è svolta in maniera agonistica. Puntare sui giovani, oggi, per avere, domani, adulti sani e anziani senza gravi patologie dovute a “errori” di gioventù. E' l'obiettivo dell'Asl 1 di Massa Carrara con il progetto che porterà, per il quinto anno consecutivo, i dottori della Medicina dello Sport nelle scuole superiori apuane. Un progetto che passa attraverso l'attività fisica per insegnare ai giovani corretti stili di vita e avvertirli sui rischi del doping e dell’utilizzo senza regole degli integratori. Un confronto efficace a giudicare dai numeri dello scorso anno (122 classi e 3.075 alunni coinvolti) e dalla risposta avuta dai ragazzi: «Veniamo da una esperienza con ottimi risultati e grande coinvolgimento dei ragazzi nelle scuole. Il doping è un argomento molto richiesto nelle scuole ed è anche molto attuale perché specialmente nelle palestre è facile cascarci», ha spiegato il dottor Pietro Teneggi, responsabile della Medicina dello Sport dell'Asl 1. Gli incontri sviluppati con conferenze e dibattiti partiranno il prossimo mese dalla scuola Barsanti di Massa che ha chiesto di parlare di doping. Questa è la dimostrazione dell'efficacia del progetto pensato da Pietro Teneggi assieme all’Ufficio Scolastico Territoriale, con il delegato prof. Mirco Diamanti, e del Coni, con la delegata Alda Mannini. «Da anni collaboriamo con le scuole del territorio – ha puntualizzato la dottoressa Monica Guglielmi, responsabile zona distretto delle Apuane – crediamo che insegnare stili di vita corretti possa aiutarci a mantenere un sostanziale stato di benessere nella società. Attiveremo anche la risorsa interna del Ser.T per trattare gli argomenti dell'abuso di alcool tra i giovani. Puntiamo ad avere adulti sani e anziani che invecchiano bene».
«Vogliamo far comprendere che c'è una differenza tra movimento e attività sportiva. Sono cambiati i tempi. Ora si può portare avanti la cultura del movimento che vuol dire non fare sport per passione o per agonismo ma per il benessere», chiarisce Mirco Diamanti, delegato dell'Ust (l’ufficio scolastico territoriale, ex provveditorato).
Progetto alimentazione. Nell'anno scolastico 2013/14 partità un progetto pilota sull'educazione all'alimentazione all’istituto comprensivo Taliercio di Marina di Carrara che sarà aperto anche ai bambini più piccoli.
Verrà insegnata l'importanza di avere una alimentazione corretta e sana.
E anche formare i genitori sull'importanza di scegliere cibi adatti.
«Assistiamo ad un calo di presenze nelle mense scolatiche – afferma Mirella Cocchi, dirigente scolastica dell'istituto comprensivo – in parte credo legata ai menù che piacciono poco ai bambini perché abituati diversamente a casa dai genitori. E forse in parte per l'aumento delle tariffe».
(l.bo.)
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