Toscana
Scatta il sistema di allarme ladri in fuga al Granbrico
I vigilantes della Lince hanno trovato il portone principale forzato dai malviventi abbandonati all’interno i due registratori di cassa tolti dai banconi e un computer
SARZANA. Furto sventato al supermarket Granbrico, le cui vetrate si aprono sulla Variante Aurelia.
Per questione di attimi, è stato scongiurato un raid iniziato assai prima dell’arrivo degli agenti dell’istituto di vigilanza La Lince, attivati dal sistema di allarme di cui è dotata la struttura commerciale.
Poco dopo le 2,50 della notte tra martedì e mercoledì scorsi, è scattato l’allarme presso la centrale operativa della Lince, alla Spezia. Si trattava di un segnale che, inequivocabilmente, significava che un furto era in corso presso il Granbrico a Sarzana.
Il segnale è stato immediatamente gestito da parte della centrale operativa che ha inviato la pattuglia, adibita esclusivamente al servizio in quella zona è arrivata sull’obiettivo appena quattro minuti dopo.
Da subito la guardia giurata ha potuto constatare evidenti segni di scasso al portone principale del supermarket, richiedendo quindi il supporto dei colleghi in servizio nelle zone limitrofe e delle forze dell’ordine.
Nel frattempo è stato avvisato il direttore del Granbrico che, giunto sul posto, assieme al personale della Lince ha effettuato una prima ispezione interna. E durante il controllo è stato scoperto che ignoti avevano buttato a terra due registratori di cassa posti sui banconi di vendita e un computer: «merce» ritenuta di alto interesse dai ladri. Però è risultato che nulla era stato rubato.
Evidentemente disturbati dal suono del sistema di allarme, i malviventi penetrati nel Granbrico avevano abbandonato sul posto anche gli attrezzi usati per lo scasso.
Il pronto intervento delle guardie giurate della Lince, in soli quattro minuti, non ha dunque consentito ai malviventi di mettere in atto i loro propositi, costringendoli così alla fuga.
Il colpo è stato certamente pianificato nei dettagli, dato che gli autori di simili gesti non agiscono alla rinfusa.
La Val di Magra continua quindi a essere presa di mira dai ladri notturni che, apparentemente senza timori, penetrano nelle abitazioni o nei punti commerciali per fare man bassa di soldi, preziosi o quant’altro di interesse.
Per fortuna sta aumentando il numero di coloro i quali, sia privati cittadini o commercianti, si dotano di impianti di sicurezza collegati direttamente con le centrali operative dei vari istituti di vigilanza.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
