Sicurezza
«Non pretendiamo ristoranti ma rispetto delle persone»
CARRARA. «Non vogliamo certo il ristorante con cinque primi e cinque secondi. Ma il menu unico è uno schiaffo ai pazienti. La sensazione di essere lasciati soli passa anche da queste cose». Il...
CARRARA. «Non vogliamo certo il ristorante con cinque primi e cinque secondi. Ma il menu unico è uno schiaffo ai pazienti. La sensazione di essere lasciati soli passa anche da queste cose». Il presidente del Tribunale del malato di Carrara, Gianluigi Fondi, è ormai disincantato. «È l’ennesimo taglio fatto sulla pelle di chi non ha colpa di nulla – spiega – e paga al posto di chi si è mangiato i soldi.
Fondi è anche preoccupato. «Nonostante le rassicurazioni della Dussmann sui pasti per chi ha particolari esigenze di dieta – spiega – bisogna assicurarsi che sia davvero così». Dubbi anche sul menu fisso tout court. «Come verrà applicato ai vegetariani?», si chiede Fondi. E poi, se a qualcuno proprio non piace il pomodoro, ad esempio, che fa? Salta il pasto? «Bisogna prevedere sempre una minima alternativa – spiega Fondi – non dico tra lasagne e tordelli, ma almeno tra pasta al pomodoro e riso in bianco. È anche un modo per far sentire le persone che non sono abbandonate, che qualcuno si preoccupa per loro». Quanto alla merenda, già eliminata da ieri, il commento è sarcastico: «Forse – conclude Fondi – pensano che faccia bene rimanere più leggeri». (f.f.)
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