La manifestazione
Nca, ora la Tecnomar è in pole position
Il diktat di Invitalia sulle assunzioni potrebbe far indietreggiare Corsi-Antonini. Ocean, non convince il centro commerciale
CARRARA. Oggi è il giorno decisivo per il futuro di Nca. Entro le otto di stasera dovranno essere presentati i piani industriali sul tavolo romano di Invitalia. Stando alle indiscrezioni in pole position ci sarebbe il gruppo Tecnomar Admiral. Mentre sembra sul punto di sfilarsi dalla partita la cordata Corsi Antonini. E, infine, a tenere al palo Ocean Indipendence sarebbe invece il progetto - che non convince - del centro commerciale,
Lo scenario. Le offerte, questa volta, devono tenere conto dei paletti posti dalla stessa agenzia e, in primis, offrire la garanzia occupazionale a tutti i dipendenti attualmente in forza nell’azienda. Un diktat che Invitalia ha ribadito in una lettere inviata, nei giorni scorsi alle tre cordate in lizza per l’acquisizione del cantiere che, lo ricordiamo, sono: Ocean Indipendence, e i due gruppi locali Admiral Tecnomar e Corsi-Antonini. A poche ore dall’ultimatum imposto da Invitalia si profila, a livello delle offerte, o sarebbe meglio definirle controfferte, visto che in prima battuta erano già state presentate in tempi diversi, uno scenario piuttosto complesso con poche dichiarazioni ufficiali, da parte dei diretti interessati e molte indiscrezioni.
Oggi la presentazione delle offerte. E c’è chi pensa di tirarsi indietro. A livello ufficiale è solo il gruppo Ocean Indipendence che si sbilancia. «Noi abbiamo già confermato le assunzioni - spiega il mediatore della Ocean, Maurizio Cei - e quindi presenteremo l’offerta come richiesto da Invitalia».
Nessuna parola in più, neppure l’accenno a quel progetto di punto di grande distribuzione, con tanto di partner commerciale, dove - stando alle indiscrezioni - verrebbero dirottati 50 degli attuali dipendenti del cantiere. Cei non si sbottona: «Il centro commerciale faceva parte del nostro progetto originario. Adesso vedremo il da farsi, dobbiamo verificare una serie di cose nell’ambito della presentazione dell’offerta».
Linea di riservatezza anche per la cordata locale Corsi-Antonini che proprio stamani si riunirà per fare il punto della situazione prima dello scadere dell’ultimatum per presentare il piano industriale ad Invitalia. Insomma la decisione sarà presa solo nelle prossime ore, ma intanto, dagli ambienti economici vicini alla cordata trapela che, proprio la presa di posizione di Invitalia sulle garanzie occupazionali potrebbe costringere il gruppo a non presentare più l’offerta. Questo perché l’assunzione di tutti i dipendenti (Corsi-Antonini nella prima proposta avevano parlato di garanzie per 120 dei 150 lavoratori attuali) potrebbe infatti mettere a rischio l’equilibrio del piano economico. E, non solo, un altro dei punti dolenti, secondo i rumors vicini alla cordata locale, sarebbe la durata delle concessioni: quattro anni, insomma, sarebbe un termine troppo basso per chi fa un grande investimento. Con l’ulteriore rischio di ritrovarsi poi a dover sborsare canoni raddoppiati.
E infine scelgono la cautela anche dal gruppo Tecnomar Admiral che sembrerebbe in queste ore il favorito per la acquisizione di Nca. Ma dal gruppo del presidente Giovanni Costantino nessuna indiscrezione sull’offerta che entro stasera alle 20 dovrebbe essere presentata a Invitalia.
«Abbiamo avuto giornate di lavoro molto intense - si limita a dichiarare il vicepresidente Giuseppe Taranto - preferiamo non illustrare prima il nostro piano».
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