Il Tirreno

Mensa all’ospedale, 61 in cassa integrazione

di Francesca Ferri
Mensa all’ospedale, 61 in cassa integrazione

Dopo il menu ridotto in corsia per risparmiare, i dipendenti della ditta che dà i pasti ai degenti accettano il taglio di ore

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MASSA. I dipendenti della Dussman Sevice, l’azienda che distribuisce i pasti per pazienti e personale negli ospedali di Massa e Carrara, finiscono in cassa integrazione. La multinazionale tedesca, che ha in appalto il servizio all’ospedale di Massa, all’Opa e all’ospedale di Carrara, ha raggiunto ieri un accordo con Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil e i rappresentanti sindacali aziendali: a fronte di una riduzione di 270 ore settimanali del servizio, da lunedì 12 novembre e fino a San Silvestro i dipendenti potranno contare sull’integrazione dello stipendio per le ore eccedenti. Dopo dovranno accettare una paga più bassa. Un prezzo molto alto da pagare, ma un compromesso indispensabile: pena 20 licenziamenti.

Oltre ai lavoratori, la vicenda colpisce anche i degenti dell’ospedale che sono finiti, per così dire, “a dieta”: per loro, niente più scelta tra le pietanze, ma menu unico da lunedì. E, già da ieri niente più merenda delle 15.30.

Intanto anche i dipendenti pagano lo scotto del ridimensionamento del costo del servizio: per loro, alla mensa, niente più bottigliette d’acqua minerale da mezzo litro ma bicchieri d’acqua dei distributori. COn risparmio immediato almeno di plastica.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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