Finanza
Buffoni: Comune unico? Sì, ma con Forte
Il sindaco dice no all’unione con Carrara e Massa e rilancia. «Le affinità del nostro territorio sono con la Versilia»
MONTIGNOSO. «Un comune unico con Massa e Carrara? Non sono mica matto. Io voglio andare con Forte dei Marmi». Esordisce così il sindaco di Montignoso Narciso Buffoni quando gli viene chiesto un commento sull’idea (partita dall'assessore provinciale Sara Vatteroni e rafforzata dal consigliere del gruppo misto Cesare Micheloni) di unificare Massa, Carrara e Montignoso, per creare un super comune di costa, di circa 150 mila abitanti, concorrenziale con le grandi realtà di Livorno e Pisa.
«Non abbiamo nulla in comune con Carrara e poco anche con Massa – continua Buffoni –; se vogliono “vendermi” l'idea di un grande comune di costa dovrebbero suggerirmi di unirmi a Forte dei Marmi e Pietrasanta, non a Massa e Carrara che di balneare non hanno quasi più nulla». Una posizione da tenere in considerazione, simmetrica e opposta ad altre iniziative di saèpore secessionista che stanno emergenmdo in queste settimane. Come il rilancio del consigliere provinciale Nicola Baruffi (Pdl), che nella seduta del prossimo consiglio, prevista per il 15 novembre, chiederà di indire un referendum popolare per distaccarsi dalla Toscana e aggregarsi alla Liguria. Una proposta che Buffoni boccia senza appello. «Uscire dalla Toscana per noi montignosini sarebbe un altro suicidio. La proposta è improponibile» . Le parole del sindaco di Montignoso, oltre a dimostrare che i tempi delle unificazioni tra comuni sono ben lontani dal concretizzarsi, pongono anche alcuni problemi di cui, secondo Buffoni, la politica dovrebbe occuparsi: «I territori devono accorparsi in base alle esigenze dei servizi – dice il sindaco –, in base alle affinità, alle economie e alle opportunità. Carrara dovrebbe unirsi alla Lunigiana, ad esempio, e noi dovremmo poter stare con Forte dei Marmi. Sono certo che il sindaco Buratti sarebbe d'accordo con me. In fondo noi abbiamo lo sbocco al fiume, l'aeroporto al confine con Massa, il golf club, il Beach, che è diventato punto di rifermento per la movida estiva e una economia balneare molto più simile alla loro». E poi ancora: «Se ci unissimo a Massa e Carrara, Montignoso non esisterebbe più. Forse vogliono farmi fare la parte del novellino, far diventare il nostro Comune la Cenerentola della provincia che è già la Cenerentola della regione. Un vero disastro». Una provocazione ma non troppo, quella di Buffoni: Montignoso scarica Massa e Carrara e “chiede asilo” alla ricca Forte dei Marmi, pensando ad un referendum da proporre ai suoi cittadini per capire cosa ne pensano.Quanto poi questa proposta – così come quella del referendum per sganciare la “fu” provincia di Massa Carrara dallaToscana e trasferirla in Liguria – sia in grado di camminare è ancora tutto da vedere.
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