Finanza
Via libera al varo della “Messina”
L’assemblea dei lavoratori, visti gli impegni della proprietà, sblocca la nave ferma da luglio nel bacino. Stop allo sciopero
CARRARA. I lavoratori del cantiere Nca “liberano” la nave Messina commissionata dalle Ferrovie e tenuta in ostaggio praticamente da luglio scorso, nell’ambito della vertenza. Finizce il braccio din ferro tra sindacati e dirigenza di Nca. Quindi sì al varo e stop allo sciopero a oltranza.
Oggi riprende il lavoro, condizionato tuttavia dalla cassa integrazione in deroga. Lo sblocco della nave è stato deciso ieri mattina, con sole tre astensioni e nessun voto contrario, dal l'assemblea dei lavoratori, dopo la lettura e il dibattito sul verbale sottoscritto lunedì sera a Roma dall'amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri e i rappresentanti nazionali e provinciali di Fiom, Fim e Uilm.
Il bacino sarà liberato nelle prossime ore e la nave rimarrà attraccata alla banchina portuale adiacente al cantiere, per l'ultimazione dei lavori, come è stato messo a verbale, a seguito di garanzie da parte dell’amministratore delegato Luigi Mor.
Mor, già l’altra sera, mentre era in corso la riunione a Roma (alla quale ha partecipato), si era attivato per riprendere i contatti con la società Cimolai che aveva commissionato due piattaforme per l’operazione Costa Concordia: Mor nei giorni scorsi aveva comunicato al committente l’impossibilità di concludere il contratto in quanto il bacino del cantiere era ancora occupato dalla nave. Ma la situazione è cambiata.
«L'impegno preso dall' amministratore delegato - hanno spiegato i sindacati all’assembla di ieri – è quello di riaprire la trattative anche se i tempi stringono».
«Sì – ha confermato Mor – il tentativo l’ho già fatto, rimettendo in modo l’iter per le piattaforme. Attendiamo rispostre». Qualcosa si dovrebbe sapere domani. E aggiunge che per stamani è previsto il varo della Messina: «Abbiamo predisposto tutte le procedure e le operazioni, anche con le autorità portuali».
Per quanto riguarda il futuro del cantiere, i tre pretendenti per l’acquisizione di Nca (Ocean Indipendence, Admiral Tecnomar, Antonin i-Corsi) dovranno presentare a Invitalia i piani industriali entro domani (8 novembre) salvaguardando gli attuali livelli occupazionali del cantiere,mentre Invitalia garantirà la sua permenenza nell'assetto societario. Una partita importantissima dove è in gioco la sopravvivenza stessa del cantiere che esiste da settanta anni, e che è oggi l’unico stabilimento della navalmeccanica in Toscana. per il quale ora si parla di mega yacht e refitting.
Cinzia Carpita
Maria Corsini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
