Finanza
Spesa pubblica? Ai malati menu ridotto
Per risparmiare sui costi, da lunedì pasti fissi per i ricoverati negli ospedali apuani. Occupazione a rischio per 65 addetti
MASSA. L’austerità entrerà nella cucina dell’ospedale di Carrara, che fornisce i pasti a tutto il comprensorio. Da lunedì 12 novembre i pazienti ricoverat, che fino ad oggi potevano decidere cosa mangiare a pranzo e a cena scegliendo tra due proposte per il primo piatto e due per il secondo, avranno un menu fisso. Della serie “o mangi questa minestra...”. E se il pasto non è di loro gradimento, non potranno nemmeno contare sullo spuntino alle 15.30. Da lunedì sparisce anche quello. «Naturalmente saranno garantite le diete speciali per gli utenti che ne hanno necessità», spiega Francesco Tognocchi, direttore regionale della Dussmann Service Italia, la multinazionale tedesca che ha in appalto il servizio mensa delle Asl dell’Estav nord ovest. «Inoltre non significa che sono stati ridotti i pasti – precisa – ma solo che sono state ridotte le scelte, ovvero c’è un pasto base e meno varianti».
Oltre ai degenti delle strutture sanitarie apuane, anche i 65 dipendenti della Dussmann impiegati in provincia di Massa-Carrara sono molto preoccupati per il loro futuro. L’azienda li ha già avvisati che ci saranno tagli alle ore di servizio e proprio stamani a Carrara si tiene la riunione per decidere i dettagli. «Vedremo quali sono gli interventi necessari per ridurre al minimo i disagi», spiega Tognocchi. Ma i timori sono forti, anche perché la stessa Dussmann a Pisa ha avviato la procedura di licenziamento collettivo per 20 lavoratori e la questione è approdata anche in Regione, grazie a un question time di Sel. L’Asl 1, però, frena. E, in extremis, per bocca del direttore generale De Lauretis definisce l’intera operazione come «non certa».
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