Il dolore
Pontremolese, tagli ai finanziamenti
Il Pd: nessuna traccia dei 613 milioni promessi lo scorso giugno da Rete ferroviaria italiana
PONTREMOLI. Brutte notizie per la Pontremolese: dalla seduta del Cipe del 26 ottobre scorso, era atteso il rifinanziamento del raddoppio della tratta Parma-Vicofertile per un importo di 234,6 milioni di euro, comprensivi dei 35 milioni di relativi al potenziamento tecnologico della stazione di Parma, che era stato definanziato a seguito delle ultime manovre del Governo Berlusconi.
«Invece assistiamo purtroppo all’ennesimo rinvio di finanziamenti indispensabili - scrive Giorgio Casabianca, responsabile del Partito democratico a trasporti e infrastrutture - a fine giugno il sen. Grillo aveva dato notizia dell’arrivo per la Pontremolese di nuovi finanziamenti da parte di Rete Ferroviaria Italiana per un importo di 613 milioni, ma a oggi non vi è traccia di queste risorse, nè nelle delibere di Rfi, nè in quelle del Cipe».
«Ma proviamo a tracciare lo stato dell’arte dell’intera linea» aggiunge nello specifico Casabianca.
1 - Risultano ancora da finanziare e da raddoppiare 64 km su 103 totali Vezzano-Parma per un importo complessivo di circa 2300 milioni. «Abbiamo soltanto il progetto preliminare di tutta la linea e il progetto definitivo della sola tratta Parma-Vicofertile, quello appunto in attesa di approvazione del Cipe e de-finanziato, mancano il progetto definitivo della Vicofertile-Osteriazza (Fornovo) di 25,5 km, costo 726,6 milioni, compresi 234,6 milioni per la Parma-Vicofertile».
2 - Berceto-Pontremoli di 21 km (nuova galleria di valico, costo circa 1100 milioni. 3 - Pontremoli-Chiesaccia (Villafranca) di 17,5 km costo circa 480 milioni.
«Per vedere realizzata nell’arco di un decennio questa fondamentale infrastruttura che collega direttamente i porti dell’alto Tirreno - conclude Giorgio Casabianca - e i nostri territori con la pianura Padana e il centro Europa, è necessario che oltre al comitato istituzionale Tirreno-Bennero, i parlamentari dei territori facciano squadra per reperire nuovi fondi nazionali e nel contempo facciano pressione per far inserire la linea Pontremolese a livello europeo nelle reti Ten-T di rilevanza strategica».
Tempi lunghi, quindi, si prospettano per il completamento della linea ferroviaria Pontremolese, progetto atteso da tanto.(f.p.)
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