La manifestazione
«No alla discarica», il Comitato prepara un altro ricorso
MONTIGNOSO. Il Comitato contro la riclassificazione della discarica ex Cava Fornace di Montignoso torna all’attacco e si rimette a raccogliere le firme per presentare un nuovo ricorso al Tar, il...
MONTIGNOSO. Il Comitato contro la riclassificazione della discarica ex Cava Fornace di Montignoso torna all’attacco e si rimette a raccogliere le firme per presentare un nuovo ricorso al Tar, il secondo , contro la discarica. Questa volta il comitato vuole bloccare l’ultima autorizzazione che la Provincia ha concesso a Programma Ambiente Apuane, gestore del sito, di completare e riempire la discarica di cava fornace e di conferire nuovi tipi di rifiuti.
“Una firma per il futuro” è il suggestivo slogan scelto dai promotori del ricorso che bollano la discarica come «il più grosso potenziale pericolo per tutta la comunità di Montignoso, presente e futura».
«Nonostante la meticolosa e preziosa inchiesta pubblica chiarificatrice inequivocabile di tutti i rischi e della enorme fragilità del luogo di discarica – spiegano i promotori del ricorso – la Provincia di Massa-Carrara ha autorizzato - con atto 880 del 24 marzo 2012 - il progetto di completamento delladiscarica con riempimento di rifuti fino a 98 metri di altezza».
In attesa della pronuncia definitiva del Consiglio di Stato sul ricorso in appello contro la Riclassificazione del 2007 (che avverrà nella primavera 2013) il Comitato ha deciso di ricorrere anche contro questa ultima autorizzazione «in quanto – spiega – riguarda un progetto diverso da quello del 2007 che raggiungeva i 20 metri di quota».
Oltre alle terre di bonifica di siti contaminati e all’amianto, tra i nuovi rifiuti concessi ci sono scorie provenienti da perforazioni di ricerca di idrocarburi, mineraria, geotermica e le trivellazioni dei cantieri dell’Alta Velocità di Firenze, Genova e Bologna.
«Siamo profondamente delusi e dispiaciuti dal comportamento dell’amministrazione comunale, mai costituitasi in giudizio per tutelare l’interesse della comunità», spiega il comitato. Che dunque va avanti da solo. Chiunque voglia aderire, può farlo andando a firmare la petizione per il nuovo ricorso venerdì 9 novembre a partire dalle 21 alla “Casa del giudice” in via Pero 31, dietro lo stadio Renella . Lì ci sarà l’avvocato Daniele Granara di Genova. Per firmare bisogna avere con sé un documento valido, il codice fiscale e, possibilmente, la visura catastale e/o il certificato di residenza.
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