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Malaspina e Sordi: chi usa la diga di Teglia deve pagare

MULAZZO. Roberto Malaspina e Paolo Sordi, rispettivamente consigliere comunale di Mulazzo e delegato del Comune di Aulla a risorse e infrastrutture idriche, scrivono al prefetto e al presidente...

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MULAZZO. Roberto Malaspina e Paolo Sordi, rispettivamente consigliere comunale di Mulazzo e delegato del Comune di Aulla a risorse e infrastrutture idriche, scrivono al prefetto e al presidente Enrico Rossi in merito alla diga di Teglia.

«Non vogliamo fare polemiche - scrivono i due - ma ormai va rivista la situazione ambientale, la concessione che ha la società che gestisce l’invaso. È inutile andare a fare la guardia all’invaso quando, la Edison, alluvioni o meno, usa acqua e territorio per produrre energia da vendere a Varese, Milano, in Svizzera. A questi punti ci sovviene l’opportunità non strumentale di considerare l’azione di questa attività in base però alla necessità di sicurezza territoriale. E sottolineando questo, siamo anche per tutelare il lavoro di chi in questa attività a Teglia vive con uno stipendio: senza sicurezza il lavoro è compromesso. Pensiamo che oltre alle banche, bisogna richiamare anche chi, con presenze territoriali sfruttando le energie del territorio, debba far la sua parte. Confidiamo un interessamento su una questione che unisce chiunque. Noi, avversari politici, ma amici a livello personale, vogliamo sottolineare la necessità urgente».

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