Attenzione
«La scure dei tagli dimezza il servizio 118»
Allarme lanciato dalla Uil Fpl per la riduzione del personale specializzato sulle ambulanze
AULLA. La Uil Fpl, per voce del segretario provinciale, Claudio Salvadori, interviene in merito alla riduzione di personale al Pet di Aulla.
«L’automedica viene sempre seguita da un’ambulanza di primo soccorso con autista e soccorritori - dice Salvadori - Presso il Pet staziona anche una seconda ambulanza che viene utilizzata per l’emergenza di Aulla centro e il tratto Autocisa sino a Pontremoli. In questo caso l’ambulanza ha medico e soccorritori. Sino a oggi, grazie al pool medico-infermiere si è potuto affrontare tutte le varie emergenze nelle 24 ore. La decisione della dirigente generale, Maria Teresa De Lauretis, coadiuvata dal responsabile del 118, è quella di togliere gli infermieri del turno notturno e di lasciare soltanto l’ambulanza con medico e soccorritori volontari. Purtroppo il problema subentra nel momento stesso in cui l’ambulanza non è di primo soccorso, con un autista e soccorritori volontari di livello avanzato, gli Als, bensi un’ambulanza con un autista e un soccorritore che non sempre ha il livello avanzato come preparazione. Questo significa che il medico si troverà a dover gestire da solo problematiche quali ictus, infarti, traumi e così via».
Il sindacato Uil, sempre per mezzo di Claudio Salvadori, così afferma: «Ci si sta battendo ormai da mesi affinchè questa inutile manovra venga bloccata, in quanto altre possono essere le proposte per quel risparmiio tanto desiderato dall’azienda. In primis si potrebbe spostare la sede in una struttura aziendale e già in questo modo si potrebbero risparmiare migliaia di euro all’anno. La seconda proposta è quella di eliminare l’ambulanza che rimane inutilizzata in rimessa in attesa di eventuale chiamata dalla centrale operativa del 118 di Massa».
E Salvadori così conclude: «Anche in questo caso il risparmio si aggirerebbe intorno a molte migliaia di euro all’anno. E come se l’azienda preferisse avantaggiare il privato, cioè le Pubbliche assistenze, piuttosto che il pubblico. La terza proposta è quella inerente ai soccorritori che sono in numero insufficiente nella composizione degli equipaggi, in base alla legge 25/2001, i quali non hanno una formazione di livello avanzato adeguata ad affrontare le più disparate emergenze territoriali. Togliere l’infermiere dal turno notturno comporterà gravi disagi a un territorio già carente di servizi. Nell’emergenza, l’equipe medico-infermiere è fondamentale anche perchè spesso si riesce a stabilizzare il paziente direttamente sul posto evitando l’ospedalizzazione».
Problemi di carattere non solo logistico, dunque, quelli segnalati dalla Uil Fpl, dato che le indubbie conseguenze ricadrebbero sulla popolazione.(f.p.)
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