Il dolore
La lite tra i vicini finisce in tribunale
MASSA. A volte per problemi di vicinato si va a finire anche in tribunale. E si finisce per essere condannati per aver minacciato il tuo dirimpettaio con un martello. Ma la condanna è ben poca cosa,...
MASSA. A volte per problemi di vicinato si va a finire anche in tribunale. E si finisce per essere condannati per aver minacciato il tuo dirimpettaio con un martello. Ma la condanna è ben poca cosa, vista la non menzione e la sospensione della pena, dato che la vittima aveva chiesto un risarcimento danni di venticinquemila euro perché aveva avuto dei danni seri all’arcata dentaria dopo un pugno. Merito dell’avvocato Riccardo Balatri che è riuscito a far passare la legittima difesa per il suo assistito. E in parte era proprio così.
L’episodio risale a due anni fa. Franco (i nomi sono di comodo) fa dei buchi nel muro che delimita le due villette per far scorrere l’acqua. Alex non sopporta quello scroscio continuo quando piove e quei buchi li tappa. Il dirimpettaio li rifà, lui li ritappa. Fino a che lasciate cazzuole, gesso e altro i due non decidono che è giunto il momento di prendersi a pugni. E se le danno di santa ragione. Una zuffa in giardino, sotto gli occhi di tutti. Si denunciano, ma intanto il tira e molla sul muro continua. Un giorno si trovano nuovamente faccia a faccia e Alex mostrando un martello minaccia di spaccarlo in testa al suo vicino. Davanti a un testimone, che poi era il coinquilino del minacciato.
Ci sono voluti ventiquattro mesi di udienze per stabilire che i due si erano picchiati per legittima difesa, ognuno stava cioè tutelando una sua proprietà. Il giudice Garofalo però ha dato un mesi di pena ad Alex per quella minaccia con il martello. Per quanto riguarda invece il maxi risarcimento richiesto da Franco, con tanto di certificato di un dentista che metteva la sua firma sull’effettivo danno, niente da fare.
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