Finanza
Frane vecchie, nuove e future allarme a Podenzana e Aulla
Il sindaco Varese punta il dito sulla Provincia: da anni si è dimenticata dei problemi di Montedivalli Sopralluogo di Roberto Simoncini sullo smottamento che blocca la strada per la frazione di Chiamici
AULLA. Nella notte fra venerdì 26 e sabato 27 ottobre le violente piogge cadute sulla Lunigiana provocarono smottamenti e frane. In particolare, la minuscola località di Chiamici di Caprigliola rischiò di rimanere isolata a causa di una frana che costrinse a intervenire un escavatore e una ruspa del Comune.
Ieri mattina il sindaco Roberto Simoncini e il consigliere comunale Paolo Vasoli, quest’ultimo in rappresentanza dell’Unione dei Comuni, si sono recati per un sopralluogo nella suggestiva località abbarbicata sopra la collina dietro Caprigliola: «Inseriremo la strada comunale che sale a Chiamici - spiega il primo cittadino - nel piano degli asfalti e intendiamo realizzare l’intervento prima possibile, anche perché quando verrà freddo sul serio, il ghiaccio costituirà un pericolo reale per le automobili su una strada che davvero non è messa bene».
Da ricordare che nella notte di venerdì 26 ottobre, su una delle prime curve della ripida strada che sale dalla Lame di Aulla, non ha funzionato proprio a dovere il “raccogli acqua” realizzato la scorsa estate dall’Unione, una sorta di mini diga che avrebbe il compito di regolare il flusso dell’acqua di un ruscello, trasformatosi in un torrente impetuoso per le piogge: infatti, l’opera idraulica si è tappata a causa dell’accumulo di detriti trasportati dalla furia dell’acqua, con il risultato che il ruscello si è fatto strada sfondando un fianco della mini muraglia e portando letteralmente via pezzi della strada, la cui ultima asfaltatura risalirebbe a 12 anni fa.
Ed è proprio lo stato della strada ad avere creato un comprensibile malcontento fra i pochi abitanti (venti d’estate, una dozzina d’inverno) e ad averli spinti, a giugno, a rivolgersi a un legale.
Podenzana. Frane dimenticate nella frazione di Montedivalli di Podenzana: almeno 6 sono lì dal 23 dicembre 2010, quando una massa d’acqua incredibile si abbattè dal cielo. E visto che si parla di Montedivalli, non si può non affrontare la questione della strada provinciale 20, interessata da una nuova frana che nello scorso fine settimana ha invaso l’intero tratto stradale in località bivio per Prato. Su questa nuova frana interviene il sindaco, Riccardo Varese, il quale se la prende nuovamente con la Provincia: «Nessuna risposta è arrivata - attacca Varese - e ora, con questa nuova Provincia che si intravede all’orizzonte, rischiamo di cadere dalla padella nella brace. La cosa migliore per noi sarebbe andare assieme a Parma, ma il referendum per fare decidere i cittadini se restare o meno in Toscana è la via maestra».
Quindi, il sindaco di Podenzana torna a proporre di fare esprimere i cittadini e palesa le proprie perplessità sulla futura Provincia comprendente Massa, Lucca, Pisa e Livorno. Tornando alla nuova frana, Varese sottolinea come questa coinvolga quasi duecento persone, quelle che abitano nelle località Croce, Pianello e Genicciola, «costrette a un giro lunghissimo per raggiungere, ad esempio, La Spezia per lavoro, mentre impiegherebbero pochi minuti con la strada libera».
Pertanto, il primo cittadino sollecita a intervenire immediatamente sul nuovo movimento franoso e mette ancora nel mirino la Provincia: «Ha messo a disposizione 200mila euro per la frana in località Casa Magrino, ma solo sulla carta. Altre priorità sono a Pianelle, sul rettilineo in località Fogana, in località Casa Sommo e ancora località Sant’Andrea, in particolare il ponte sul torrente a pochi metri dal bivio per Montedivalli».(g.u.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
