Il Tirreno

Anche il Ccn di Marina fa flop

di Alessandra Vivoli
Anche il Ccn di Marina fa flop

«Pochi soldi»: dopo quello di Avenza verso la chiusura pure il Consorzio “A spasso per la costa”

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CARRARA. Segnali di crisi sempre più profonda dal mondo del commercio: dopo il flop dell’esperienza associativa in quel di Avenza, anche Marina si prepara a dire addio al suo Centro commerciale naturale, il consorzio “A spasso per la costa”.

Una cosa è certa, la riflessione sul futuro del Ccn è già iniziata e un’assemblea è convocata, proprio con questo punto all’ordine del giorno, per la prossima settimana. I dubbi, sul proseguire l’avventura del consorzio sono parecchi: «Senza l’aiuto del Comune, alle prese con una coperta finanziaria sempre più corta, non ce la facciamo a sopravvivere», spiega la presidente Alida Vatteroni. E proprio alla luce di questa situazione di incertezza, per Natale non ci sono ancora iniziative in programma. Insomma nessun palinsesto, solo la raccolta di adesioni per luminarie che sta andando avanti proprio in questi giorni.

La presidente del Ccn: non sappiamo se continuare l’attività del consorzio. Alida Vatteroni parla chiaro. «Che la situazione in questo momento sia difficile - spiega - non è una novità. Tanto che volevamo fare il punto con i nostri associati proprio nei prossimi giorni».

Ma che cos’è ad avere mandato in crisi il Centro commerciale naturale? Chiediamo alla Vatteroni.

«Innanzitutto - risponde - bisogna considerare che il Consorzio ha tutta una serie di costi, per essere mantenuto in vita, che cominciano a pesare. In un momento di difficoltà generale come questo non possiamo chiedere ai commercianti di autotassarsi per il Ccn. E, senza contributi esterni dal Comune, siamo davvero titubanti sull’andare avanti. Sopravvivere sarà quasi impossibile».

Per quel che riguarda poi le iniziative per le prossime festività di Natale la presidente del Consorzio ammette: «Ad oggi, essendo la situazione del Ccn così incerta, non ci sono programmi, nessun progetto in cantiere. Insomma una situazione un po’ triste».

Guadagni: inutile continuare così. È uno dei commercianti “storici” di Marina (ma, con il marchio Gidò anche di Avenza e di Carrara). Il signore delle scarpe, Nando Guadagni, fa parete del direttivo del Centro commerciale naturale di Marina. Un’esperienza che, come lui stesso ammette sembra ormai arrivata alla fine.

«È inutile tenere in piedi il Consorzio, tanto i progetti, senza soldi, non si possono portare avanti - spiega Guadagni - Gli associati versano già la loro quota, ma è impensabile chiedere loro di più. Senza contributi le iniziative restano nel cassetto e inventarsi iniziative e quant’altro diventa davvero impossibile».

E Guadagni parla proprio di un suo progetto che aveva presentato già durante la precedente amministrazione e che, proprio per mancanza di fondi non è andato in porto.

«Avevo studiato un sistema di biciclette da tenere in postazione nelle piazze e nei luoghi dello shopping di Marina - ricorda - Ma non si è concretizzato nulla per la mancanza di contributi: in tutte le altre località turistiche invece è diventato una bella realtà».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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